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Cr Volterra, l’esodo accende lo scontro con i sindacati

Cr Volterra, l’esodo accende lo scontro con i sindacati

La Fisac Cgil e la Fabi all’attacco: l’azienda vuole soltanto tagliare il personale Appello del sindaco: all’istituto chiedo di tutelare i residenti nel territorio

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VOLTERRA. La Cassa di Risparmio di Volterra non ha intenzione di sostituire il personale che sarà interessato dall’esodo. Lo sostengono i sindacati Fisac Cgil e Fabi.

«Il 30 giugno - dicono - la direzione della Crv ha scritto ai sindacati convocando la riunione per trattare nel merito dell'esodo volontario ai sensi dell'articolo 20 del contratto collettivo nazionale di lavoro, che recita: "Prima di ricorrere all'applicazione delle norme di cui alla legge n. 223 del 1991 (che riguarda tra l'altro anche i licenziamenti collettivi), le imprese, in presenza di tensioni occupazionali (che significa esuberi in gergo meno tecnico)…”. Quindi, già in quella lettera, la Cassa ha fugato ogni dubbio nel merito della ferma intenzione di non reintegrare gli esodati con i giovani del territorio. Pertanto risultano leziose le smentite successive da parte dei vertici della banca».

Le organizzazioni dei lavoratori «non hanno ricevuto nemmeno l'apposita e prevista comunicazione (scritta e articolata) nella quale l'azienda spiega i motivi per i quali propone l'esodo: abbassamento dei costi, come detto al tavolo, per superare problemi di bilancio? Oppure ristrutturazioni, riorganizzazioni, riposizionamento sul territorio? E, oltre alle cause, quali sono gli obiettivi che l'azienda si propone di raggiungere? Esternare da parte dei sindacati questa doverosa preoccupazione non può essere considerato lesa maestà e nemmeno allarmismo, visto che l’articolo 20 del contratto collettivo nazionale di lavoro, come si è visto, apre le porte alla legge 223, strumento temibile da chi tutela l'occupazione».

Nel frattempo - sottolineano ancora i sindacati - «su alcuni giornali si dà già per scontata e imminente la fusione della Cr Volterra con la Cr San Miniato per incorporazione. Il quadro complessivo che ne deriva non è dei più sereni. Per questo il sindacato vorrà trovare smentite nelle apposite sedi».

Sui livelli occupazionali alla Cassa di Volterra dice la sua anche Marco Buselli, il sindaco: «Non sono mai entrato e non intendo interferire nelle politiche della Cassa di Risparmio di Volterra o nelle dinamiche tra Cassa e sindacati. L'unica cosa che chiederò sempre, ma non solo alla banca, è di dare la priorità, per quanto possibile, a chi è residente su questo territorio, ben sapendo però che, quando si parla di assunzioni, può trattarsi anche di sedi decentrate, stante il raggio di azione molto vasto della Crv. Con le nostre scuole - conclude il primo cittadino - abbiamo tanti risultati eccellenti, che possono essere spesi professionalmente a Volterra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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