Il Tirreno

Pontedera

Violenza sessuale Assolto sottufficiale della Finanza

PISA. Assolto dall’accusa di violenza sessuale nei confronti di un immigrato senegalese, un maresciallo della Guardia di finanza di 43 anni in servizio in una Compagnia della provincia. La sentenza è...

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PISA. Assolto dall’accusa di violenza sessuale nei confronti di un immigrato senegalese, un maresciallo della Guardia di finanza di 43 anni in servizio in una Compagnia della provincia. La sentenza è arrivata poco prima delle 18,30.

A leggerla il presidente del primo collegio Pietro Murano (a latere Poggi e D’Auria) dopo diverse ore di camera di consiglio seguite alla requisitoria del pm, Giancarlo Dominijanni che aveva chiesto una condanna a 1 anno e 2 mesi contestando all’imputato la qualificazione lieve del reato di violenza sessuale. Il Tribunale ha assolto il sottufficiale facendo riferimento all’articolo 530 comma 2 del codice di procedura penale. Un verdetto che viene pronunciato nelle assoluzioni «quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l'imputato lo ha commesso».

Il processo era scaturito dalla denuncia presentata da un venditore ambulante senegalese di 46 anni, residente a Pontedera. L’immigrato, in regola con il permesso di soggiorno, sosteneva che una sera dell'agosto 2010 aveva incrociato il finanziere. Un incontro finito con l’arrivo della polizia.

Il senegalese fece mettere a verbale, per poi confermarlo in aula, che il maresciallo lo aveva avvicinato sull’argine dell’Era chiedendogli un rapporto sessuale per poi palpeggiarlo nelle parti intime. Accusa respinta dall'imputato che aveva denunciato l'extracomunitario per percosse aprendo un procedimento davanti al giudice di pace di Pontedera. Nessuno aveva assistito alla scena e il giudizio del collegio si è basato sul racconto e la credibilità di imputato e parte offesa che non si è costituita parte civile. L'immigrato abita a pochi metri dalla sponda del fiume e quella sera era uscito per telefonare a suo padre in Senegal dopo aver saputo che uno dei figli aveva avuto un incidente. Il finanziere aveva dichiarato di trovarsi in quella zona per fare jogging. Di sicuro tra i due ci fu una colluttazione per la quale il senegalese chiamò la polizia.

Per il Tribunale non ci sono prove certe che ci sia stato anche il palpeggiamento sull’immigrato da parte del maresciallo. Di qui l’assoluzione. (p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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