Il Tirreno

Pontedera

Scadono i vincoli sui terreni e la strada non si può fare

di Sabrina Chiellini ; di Sabrina Chiellini
Scadono i vincoli sui terreni e la strada non si può fare

È a rischio l’attesa costruzione della variante alla Sarzanese Valdera un’opera che costa undici milioni di euro e di cui si parla da quindici anni

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BIENTINA. La variante alla Sarzanese Valdera che dal ponte alla Navetta a Calcinaia collegherà Bientina e Buti, annunciata più volte e considerata come l’infrastruttura indispensabile per liberare dal traffico i centri urbani di Bientina e di Cascine di Buti, potrebbe franare nelle sabbie mobili della burocrazia. Se ne parla almeno dal 2000 quando è stato pensato il primo tracciato. Ora la Provincia ha assegnato l’appalto da oltre 11 milioni di euro. Ma i tecnici si sono accorti che il vincolo sui terreni per ciò che riguarda la procedura di esproprio scade dopo cinque anni e quindi il 17 novembre. Dal giorno successivo tutti i vincoli sui terreni, che di fatto non sono stati ancora espropriati così come non sono state definite le cifre da pagare ai proprietari, scadranno. Non è un problema da poco. Anche se la Provincia, per evitare di dover annullare l’appalto, potrà chiedere una proroga di ulteriori 24 mesi che però dovrà essere adeguatamente motivata. E qui al momento non si comprende la ragione per cui questo progetto è rimasto nel cassetto così a lungo.

L’appalto, assegnato all’associazione temporanea di impresa costituita delle aziende Forti di Cascina e Del Debbio di Lucca, corre il rischio di non essere più valido se la Provincia non sarà nella condizione di poter procedere con gli espropri dei terreni. L’anomalia è ben presente ai proprietari: non tutti infatti sono d’accordo nel vedersi sottrarre parte dei terreni di proprietà per fare spazio alla nuova strada. Ora che l’appalto è stato assegnato, l’azienda vincitrice dovrà presentare il progetto esecutivo, è sicuro dunque che non ci sono i tempi tecnici per chiudere il “pacchetto” degli atti burocratici prima della scadenza del vincolo dei cinque anni sugli espropri.

Lo scopo del maxi cantiere è quello di creare un sistema di collegamento stradale più sicuro, sostituendo i tratti attuali gravati da problemi anche strutturali, e più scorrevole, aggirando i centri urbani, che andrà di fatto dalla Fi-Pi-Li all'altezza di Pontedera fino all'autostrada Firenze-Mare, in corrispondenza del casello di Capannori. La soluzione ipotizzata per concretizzare l'idea prevede quindi l'ottimizzazione e la congiunzione di due progetti: la variante Calcinaia-Vicopisano-Cascine di Buti e Bientina e il futuro tracciato della Sp 3 da Bientina ad Altopascio, visto che quello esistente è costellato da mille insidie, buche e tratti di asfalto che sprofondano.

In maniera abbastanza incomprensibile gli atti del maxi cantiere sono rimasti troppo a lungo bloccati, come se chi ne aveva la responsabilità si fosse dimenticato dei tempi di scadenza di tutti i vincoli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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