Il Tirreno

Pontedera

Santa Croce, promossa la via Francigena

Santa Croce, promossa la via Francigena

La Regione inserisce nella Rete escursionistica toscana il tratto da Poggio Adorno a via della Palagina

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE. L’itinerario della via Francigena può entrare ufficialmente a far parte della Rete escursionistica toscana (Ret), dopo che la proposta fatta dal Comune di Santa Croce sull’Arno il 3 settembre ha avuto l’approvazione in via preliminare da parte della Regione lo scorso lunedì 21 settembre: un tratto di strada ad uso dei pellegrini che potranno immergersi nella natura e decidere di percorrerlo a piedi o in bicicletta, a diretto contatto con la bellezza del verde circostante.

Il percorso, che dalla riserva di Poggio Adorno arriva fino a via della Palagina, faceva parte da tempo del cammino della via Francigena ma adesso è stata inserito all’interno di una rete di più ampio respiro, la Rete escursionistica toscana, che attraversa tutta la regione. L’idea di creare un tragitto escursionistico lungo la via Francigena è nata nel 1994 (quando la stessa Regione stabilì l’itinerario di riferimento del lungo percorso a piedi, che ha ricevuto addirittura la menzione ufficiale di “itinerario del consiglio d’Europa”) mentre il progetto, con cui si puntava a promuovere lo sviluppo e – laddove possibile – il recupero della viabilità della Francigena, risale al 1998: l’idea di base era quella di valorizzare e tutelare il patrimonio ambientale, le tradizioni locali e i caratteri culturali e storici del paesaggio locale e dare vita ad una vera e propria mappa di sentieri lungo la parte toscana della famosa strada che in epoca medievale veniva percorsa dai pellegrini per arrivare a Roma. L’obiettivo finale era proprio quello di veder rinascere un rapporto equilibrato con l’ambiente e la natura che ci circonda. Nel 2011 la Regione ha poi approvato il piano operativo previsto per gli anni 2012-2014, nel quale sono state individuate le tratte adatte a diventare in breve tempo una vera e propria attrazione turistica. Un totale di quindici percorsi, da rimettere in sicurezza: delle vere e proprie tappe di un unico grande cammino.

È all’interno di questa cornice “ecologista” che il tratto di Francigena appartenente a Santa Croce, dunque, può entrare a far parte di quell’insieme di strade carrarecce, mulattiere, sentieri, e piste che si trovano al di fuori dei centri urbani. D’ora in poi, il sentiero – già meta di escursioni, passeggiate e biciclettate – avrà un riconoscimento ulteriore grazie al parere favorevole della Consulta tecnica, del Corpo forestale dello Stato e del Club Alpino Italiano che ne hanno valutato la conformità ai canoni stabiliti per quanto riguarda la lunghezza, il grado di difficoltà e le caratteristiche del terreno di fondo. Rimangono ancora dei dubbi sulla possibilità di percorrere anche a cavallo questo tratto di strada: prima del via libera da parte del Comitato tecnico è infatti necessario che vengano terminati i lavori di adeguamento.

Elena Battaglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa