Il Tirreno

Pontedera

Manutenzione dei ponti i lavori sono in ritardo

di Giacomo Pelfer
Manutenzione dei ponti i lavori sono in ritardo

L’asfalto di viadotti e cavalcaferrovia è deformato, rischi per la sicurezza La Provincia: «I tempi si sono allungati per la verifica di alcuni documenti»

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SANTA CROCE. Gli automobilisti dovranno pazientare ancora, rassegnandosi a sobbalzi e scosse mentre viaggiano su ponti e viadotti di competenza provinciale. Ne sanno qualcosa gli abitanti del comprensorio, soprattutto quelli che ogni giorno attraversano il ponte di Santa Croce che unisce la cittadina conciaria con San Donato e il territorio di San Miniato. Poche decine di metri d’asfalto che sono forse i più trafficati di tutto il Valdarno, in uno snodo fondamentale percorso quotidianamente da migliaia di veicoli. Una mole di traffico che, unita a lunghi anni di mancata manutenzione, ha prodotto da tempo una situazione ai limiti della sopportazione: i giunti che uniscono la carreggiata sono ormai deformati e consumati, con i bulloni di fissaggio che sporgono fuori dall’asfalto. Ad ogni passaggio, le auto sobbalzano lasciandosi dietro la sinfonia metallica dei bulloni in vibrazione. Qualcosa di analogo, del resto, avviene anche sul vicino ponte tra Castelfranco e San Romano.

Due situazioni al limite, che la Provincia ha inserito non a caso in un elenco di ponti e viadotti da sistemare per un importo di oltre 300mila euro: di questi 118mila nell’area pisana e in Valdera, più altri 203mila nel solo Valdarno. Due le strutture interessate sulla provinciale 44 “Santa Croce-Ponte a Egola”: il punte sull’Arno appunto, e il cavalcaferrovia nei pressi dello svincolo Fi-Pi-Li. A questi si aggiunge poi il ponte di Castelfranco e il cavalcavia della provinciale 436, a San Miniato Basso, che oltrepassa superstrada e ferrovia.

Nell’elenco di interventi troviamo poi il ponte di Calcinaia (provinciale 1 “della Botte”), quello sulla Scolmatore in località Lavoria (provinciale 31 “Cucigliana-Lorenzana”), il cavalcaferrovia di Fornacette (provinciale 23 “di Gello”) e il ponte sullo Scolmatore a Gello nel Comune di Pontedera. I lavori, che prevedono la sostituzione dei giunti deteriorati e alcune bitumature, erano stati annunciati inizialmente per l’estate, in modo da sfruttare la bella stagione e soprattutto il minor traffico veicolare. Arrivati agli albori dell’autunno, tuttavia, di cantieri ancora non se ne sono visti.

Dagli uffici della Provincia ci spiegano che «i tempi d’intervento si sono allungati a causa del protrarsi della verifica dei documenti presentati dalla ditta aggiudicataria». Al momento, però, non ci sono indicazioni precise sull’avio dei lavori: «Siamo in attesa della fine delle verifiche in via provvisoria che sono in fase di ultimazione – aggiungono - Poi sarà stipulato il contratto per dare avvio alle lavorazioni al più presto. La durata dei lavori è stimata in circa 2 mesi». Insomma, occorrerà ancora aspettare, nonostante le condizioni dei giunti siano ormai segnalate da anni, così come i rischi per la sicurezza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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