Attenzione
Franchi lascia la Fiom dopo otto anni L’erede è Comparini
PONTEDERA. «Otto anni fa ho trovato una situazione difficile nella Rsu di Fiom in Piaggio, ma non sono riuscito a ottenere la giusta sintesi delle varie e legittime posizioni». È questo il maggior...
PONTEDERA. «Otto anni fa ho trovato una situazione difficile nella Rsu di Fiom in Piaggio, ma non sono riuscito a ottenere la giusta sintesi delle varie e legittime posizioni». È questo il maggior rammarico di Marcello Franchi a pochi giorni dalla fine del suo mandato di otto anni da segretario provinciale della segreteria provinciale dei metalmeccanici di Cgil.
Per il sindacalista, la situazione vissuta con i delegati dell’azienda della Vespa è «una sconfitta», al pari del modo con cui si è conclusa la vicenda di Smith Bits a Saline di Volterra, con la riduzione di personale da 193 a 78 unità. «Anche perché sono volterrano e conosco uno a uno i lavoratori coinvolti nella vertenza - ha aggiunto - che ho vissuto con grande trasporto e amarezza per come è andata a finire».
Il 30 settembre per Franchi sarà l’ultimo giorno da segretario provinciale della Fiom. Il suo successore sarà scelto da un comitato direttivo a cui parteciperà il segretario nazionale, Maurizio Landini. Le candidature saranno proposte dalla Fiom nazionale e dalla Cgil regionale, i cosiddetti centri regolatori, e poi sarà dato il via alla votazione dello stesso comitato direttivo. Franchi non si esprime sulla persona che erediterà la carica di segretario provinciale. Le voci, però, danno Marco Comparini, anima della Rsu Fiom alla Continental, la seconda più grande azienda della provincia di Pisa dopo la Piaggio, come candidato praticamente unico per il prossimo futuro. A occhio e croce, visto il lavoro in sinergia fatto tra i due sindacalisti recentemente proprio in Continental, si dovrebbe andare avanti nel segno della continuità.
D’altra parte, la figura di Marcello Franchi è sempre stata caratterizzata dalla ricerca di equilibrio, specie in Piaggio. Il segretario ha cercato di “trovare la quadra” tra le posizioni più rigide della Rsu Fiom e gli altri sindacati. Un comportamento probabilmente inevitabile in un periodo economicamente difficile come quello degli ultimi anni. «Sono diventato segretario provinciale nel luglio 2007 - racconta - Da quel momento in poi la crisi economica ha travolto il mondo e il nostro Paese. Creando situazioni di estrema difficoltà. Insieme a chi ha lavorato con me in questi anni, abbiamo cercato di difendere il difendibile in un contesto oggettivamente difficile. E lasciare la Fiom a poco meno di tremila iscritti, lo stesso livello in cui l’avevo trovata nel momento del mio insediamento, credo possa essere considerato un buon risultato».
Ora Franchi passerà ad altro incarico, in attesa di andare in pensione nel giugno 2018. Secondo il quasi ex segretario provinciale, però, «Fiom deve continuare a rivendicare la difesa dei diritti dei lavoratori, senza arretramenti. Ma in Piaggio deve lavorare affinché tutto il sindacato riesca a far cambiare rotta all’azienda. Perché con i livelli di vendita più che dimezzati in cinque anni e l’avvicinarsi dello stravolgimento degli ammortizzatori sociali, gli scenari che si delineano lasciano intravedere un periodo molto duro per i lavoratori».
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