Gioco
Il tenente alla famiglia: l’abbiamo trovato
I militari dell’Arma hanno informato la vedova e le figlie della vittima, nessun commento alla notizia dell’arresto
SALINE DI VOLTERRA. È il primo pomeriggio quando i carabinieri di Volterra si recano dalla vedova di Andrea Tani, Catia Bigazzi, geometra, ex consigliere comunale e Volterra e madre di due figlie. Un vuoto enorme è entrato nella loro casa quando domenica pomeriggio hanno saputo della tragedia. Due giorni di dolore e strazio, acuiti dalla rabbia di sapere che l’automobilista coinvolto nell’incidente stradale costato la vita al loro caro era fuggito via.
In questi giorni il maresciallo Nicola Barone di Ponteginori è stato a stretto contatto con la famiglia. Spetta al comandante della compagnia di Volterra, tenente Marco Sannino, comunicare alla vedova che il conducente dell’auto pirata ha finalmente un nome. L’uomo è stato identificato e tratto in arresto dopo una lunghissima giornata che però era iniziata con il piede giusto. Le verifiche sull’auto e sulla targa, dopo una serie di controlli incrociati, portavano a Castelfiorentino a casa di un insegnante di un istituto superiore a Siena. Prima che la notizia dell’arresto diventi pubblica, i militari dell’Arma decidono di informare la famiglia della vittima. Un momento di grande tensione emotiva, a cui segue la richiesta del silenzio. La rabbia è grande, più forte però è il dolore. Un peso enorme, ora accompagnato dal pensiero che l’automobilista pirata non è un fantasma.
«Mia sorella non si sente di commentare l’arresto dell’automobilista – dice Carlo Bigazzi, cognato della vittima – Siamo distrutti, ora abbiamo bisogno di silenzio e di comprensione per il nostro dolore».
La comunità di Saline, che aspettava fin da domenica pomeriggio una svolta nelle indagini, si prepara a dare l’ultimo saluto a Tani. Oggi pomeriggio alle 15.30 nella chiesa della frazione di Volterra saranno celebrate le esequie. Ma l’arrivo della salma è previsto per la tarda mattinata. L’autopsia è stata conclusa e la salma può essere restituita alla famiglia per l’ultimo saluto.
In questi giorni, in particolare nelle ore successive alla tragedia, la famiglia della vittima aveva sperato nel senso di rimorso dell’automobilista. Erano in molti a pensare che, trascorso un giorno, quell’uomo insieme al suo avvocato si sarebbe presentato ai carabinieri raccontando come mai aveva deciso di lasciare lungo la strada quell’uomo agonizzante o forse già senza vita.
«Siamo molto provati da tutta questa vicenda – aggiunge il cognato della vittima – Vogliamo dire grazie a chi ha lavorato alle indagini. Nei prossimi giorni lo faremo meglio, trovando le parole giuste».
Nell’abitazione dei Tani, lungo la strada principale che taglia l’abitato di Saline, è un viavai di persone, tante testimonianze di cordoglio di un paese unito da un grande dolore.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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