Il Tirreno

Pontedera

Falso assicuratore truffa un’anziana di 90 anni

di Sabrina Chiellini
Falso assicuratore truffa un’anziana di 90 anni

L’uomo è entrato in azione da solo ma fuori ad attenderlo c’erano due persone compresa una donna bionda. Il sindaco di Terricciola: «Volantini per informare»

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TERRICCIOLA. Gli anziani restano nel mirino dei truffatori che dall’inizio dell’estate, usando scuse diverse, si intrufolano nelle loro case per derubarli. A Soiana, l’altra mattina, un falso assicuratore si è preso gioco di una donna di 90 anni, dopo essersi fatto aprire la porta di casa dicendole che conosceva il marito della figlia e la figlia stessa. Inizialmente lo sconosciuto, che era vestito in maniera elegante e aveva modi educati, ha chiesto alla pensionata una cifra abbastanza insolita per una polizza auto.

Voleva quattromila euro. Puntava cioè ai risparmi della novantenne. «Non mi riconosce? Sono un amico di Paolo, il marito di sua figlia...». L’anziana si è fidata dello sconosciuto perché ha pensato che realmente conoscesse i suoi familiari. Invece, come poi ha scoperto, non era così e aveva lasciato entrare in casa un ladro che, per fortuna, non l’ha aggredita. Comunque la novantenne non ha ceduto subito alle richieste del falso assicuratore. Allora lui ha finto di telefonare alla figlia della donna. Insomma, dopo tante insistenze, l’anziana, come racconta la figlia, lo ha portato in camera, ha aperto il portafoglio e gli ha dato quello che aveva, cento euro. «Prendo questi, come acconto», avrebbe aggiunto prima di dileguarsi. Fuori ad attenderlo, come poi hanno ricostruito i carabinieri, c’erano altre due persone su un’auto bianca, un uomo e una donna che era al posto di guida.

«Quando sono arrivata a casa - racconta la figlia della novantenne - mia madre mi ha raccontato che aveva dato 100 euro all’assicuratore che era d’accordo con me. Lì ho capito che era stata raggirata».

Il fatto è stato denunciato ai carabinieri. Questa volta i danni sono stati abbastanza limitati ma se la donna avesse avuto più soldi in casa forse sarebbero stati maggiori. Sulle truffe agli anziani, sempre più diffuse in tutta la provincia, il sindaco di Terricciola, Antonietta Fais, ritiene che si possa fare qualcosa di più per informare gli anziani e le loro famiglie. «D’estate insieme ai carabinieri abbiamo organizzato incontri con i pensionati e cercato di metterli in guardia dai ladri e da chi entra nelle loro case con scuse diverse ma con il solo scopo di derubarli. Stiamo ora pensando di spedire a casa alle famiglie un volantino con alcuni consigli utili, per evitare che questi casi si ripetano». Un sorta di vademecum per aumentare la soglia del sospetto di cittadini che fino a poco tempo fa lasciavano la chiave nella serratura della porta di casa e si sentivano sicuri. Oggi questo non è più possibile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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