La manifestazione
Batterio della legionella al Remaggi
Il sindaco ha azzerato il consiglio e nel frattempo è stato evidenziato il problema, ora quasi risolto
CASCINA. Il sindaco Alessio Antonelli, con un atto quasi a sorpresa, alla fine di maggio ha azzerato il consiglio d’amministrazione dell’istituto per anziani “Remaggi”. A distanza di mesi l’amministrazione comunale di Cascina non ha ancora pensato a rinnovare il consiglio d’amministrazione che poi dovrà nominare il presidente, che è anche il legale rappresentante dell’azienda partecipata dal Comune stesso. Una questione non da poco, sebbene i bilanci dell’azienda non abbiano problemi di salute. Per l’istituto è stata un’estate molto complicata, soprattutto per il fatto che l’Asl, durante uno dei controlli che vengono disposti negli istituti di ricovero, ha scoperto il batterio della legionella in tutto il sistema idrico dell’istituto. L’esito delle analisi è stato comunicato al “Remaggi” negli stessi giorni in cui il primo cittadino maturava la decisione di spedire il consiglio a casa, salvo poi lasciare l’azienda senza amministratori per oltre tre mesi, impegnata a esaminare le domande dei cittadini che hanno risposto al bando di selezione pubblicato dal Comune stesso.
Per rendere l’acqua potabile e gestire il problema della legionella il direttore del “Remaggi”, dotto Francesco Fariello, nel mese di agosto, visto che il problema non era di facile gestione, ha chiesto la collaborazione e quindi ha attivato una consulenza con l’Università di Pisa. C’era infatti da studiare e poi anche da adottare una soluzione - a cominciare da un sistema di filtri connesso alle condutture - per arginare il batterio della legionella e mettere in sicurezza gli impianti di distribuzione dell’acqua nell’Apsp, azienda pubblica di servizi alle persone, “Matteo Remmaggi”. La fase “acuta” del problema comunque è stata risolta, pur senza gli amministratori e il legale rappresentante dell’azienda. A portare avanti la gestione dell’istituto è il direttore generale che si confronta con l’assessore al sociale Fernando Mellea.
Settembre si dovrebbe concludere con la nomina del nuovo consiglio. Nel frattempo però anche sul “Remaggi” oltre che su alcuni settori del Comuni si concentrano le attenzioni del Corvo, un cittadino evidentemente molto bene informato del lavoro degli amministratori comunali che in questi giorni ha inviato una lettera ai giornali e al Pd con la firma generica e molto presunta, in quanto è fittizia, dei dipendenti dell’Apsp.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
