Sicurezza
Muore schiacciato sotto il suo trattore
La vittima è un pensionato proprietario di un’azienda agricola sulle colline di San Miniato, soccorso da due amici che erano andati a trovarlo
SAN MINIATO. Il trattore e la vita di campagna erano la sua vita. Da quanto aveva lasciato la Svizzera e si era trasferito in Toscana, a San Miniato, dove aveva aperto anche un’azienda agricola. In uno dei suoi terreni, lungo la via di Corniano, in un tratto in salita e sterrato, Edwin Ruegg, nato in Svizzera nel 1930, ieri mattina, prima di mezzogiorno, è andato incontro alla morte. Il titolare dell'azienda agricola anche se di fatto era pensionato, stando a quanto è stato alla guida del suo trattore ha raggiunto un argine abbastanza ripido, lungo la collina. E mentre percorreva questo argine il mezzo agricolo si è ribaltato finendo lungo la strada di sassi bianchi, in un luogo isolato, lontano dalle fattorie e dagli agriturismi che pure sono sorti in maniera sempre più numerosa, negli ultimi anni, sulle colline tra La Serra e Corazzano. I primi a dare l’allarme sono stati due vicini di casa e amici, uno dei quali lavora anche per conto della vittima. Erano andati a cercarlo, dovevano ritirare del fieno, stando a quanto hanno riferito ai carabinieri che sono intervenuti per accertare la dinamica della tragedia. L’ultra ottantenne ormai era morto e non era possibile fare nulla per cercare di rianimarlo. «Siamo arrivati – dice uno dei due uomini – ma ormai era sotto il trattore, cosa potevamo fare? Abbiamo chiesto aiuto, abbiamo telefonato ai soccorritori».
Sul posto è intervenuto il 118, che ha inviato un’ambulanza, ma per l'uomo è stato tutto inutile. Sono stati attivati anche i vigili del fuoco di Castelfranco di Sotto e i carabinieri di San Miniato che hanno ricostruito la dinamica e informato la Procura dell’incidente agricolo. I pompieri hanno liberato il corpo dal peso del trattore ma ormai l’anziano era morto. Un telo bianco è stato steso sul corpo in segno di rispetto e lì il cadavere è rimasto per oltre due ore, sotto il sole, nella polvere, fino a quando la Procura non ha dato il nulla osta alla rimozione della salma che poi è stata trasferita all’istituto di medicina legale a Pisa per l’autopsia.
La vittima era vedovo e i figli vivono ancora in Svizzera. Sono stati informati della disgrazia dai carabinieri oltre che dai vicini di casa rimasti sul luogo dell’incidente a vegliare la salma e a seguire il lavoro dei carabinieri fino a quando non il furgone delle pompe funebri, arrivato da Empoli, non ha trasportato a Pisa il cadavere.
«Era un nostro amico – dicono i primi due soccorritori e altri loro amici – gli volevamo bene e non vogliamo lasciarlo solo. Era un uomo molto riservato, noi lo conoscevamo così».
Nel pomeriggio i carabinieri hanno spiegato che il trattore risulta si proprietà dell’anziano, così come il terreno in cui è avvenuto l’incidente.
Il mezzo, dopo i rilievi, è stato recuperato. In ogni caso non risultano responsabilità da parte d i altre persone e l’anziano ha perso il controllo del mezzo agricolo forse per una disattenzione, o perché il terreno dell’argine ha ceduto all’improvviso. Considerata l’età della vittima non può essere esclusa nemmeno l’ipotesi del malore.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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