Il Tirreno

Pontedera

Una pasticceria al posto del distributore dismesso

di Andreas Quirici
Una pasticceria al posto del distributore dismesso

Presentato il progetto per il recupero di un’area degradata Fuori del Ponte L’imprenditore Buzzoni: «Con quest’operazione diamo una spinta all’economia»

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PONTEDERA. Lì dove fino a pochi giorni fa c’era un distributore di benzina dismesso e degradato, la prossima primavera sorgerà un locale di design destinato alla ristorazione. Le prime indicazioni, non confermate, parlano di una pasticceria. Il tutto, non in pieno centro storico, come l’aspetto del rendering diffuso durante la conferenza stampa di presentazione in comune, farebbe immaginare. Ma lungo la strada Tosco Romagnola da un lato e via Fiorentina dall’altro. Il quartiere, quindi, è quello di Fuori del Ponte, oggetto di un altro intervento di riqualificazione dopo l’insediamento di Burger King al Cineplex e lo sbarco di Lidl a pochi metri di distanza. Una zona che, secondo il sindaco Simone Millozzi, è destinata ad attirare ancora più investimenti in futuro.

La conferma arriva dalle parole di Andrea Buzzoni, il cui gruppo (impegnato nel settore degli impianti di carburanti) è proprietario dell’area dove era situato l’ex distributore fin dagli anni Sessanta e ne realizza la riqualificazione. «Avremmo potuto aspettare a realizzare quest’operazione - dice l’imprenditore - ma credo sia un progetto in grado di offrire uno sviluppo interessante dal punto di vista commerciale. Pontedera è baricentrica rispetto alle grandi città della regione a cui è collegata benissimo. E la posizione dell’ex distributore è su un asse viario fondamentale». Buzzoni afferma che la destinazione dei locali sarà a uso commerciale, precisando che il settore sarà quello della «ristorazione». Ma preferisce non dire il tipo di negozio che s’insedierà. «Siamo in trattativa - sottolinea - e, non essendoci ancora niente di scritto, non voglio dire nulla al riguardo».

Di sicuro, al momento, c’è la soddisfazione del sindaco Millozzi che, con questa ristrutturazione, si toglie un bel peso da punto di vista urbanistico. «L’area era degradata - spiega - aveva davvero bisogno di un intervento. Ma quello che mi viene da dire è che si tratta di un progetto davvero bello, in grado di riqualificare uno degli ingressi alla città. E fa ben sperare, perché potrebbe fare da traino per altri investimenti».

La sensazione è che i 300 metri quadrati di superficie, più i 130 esterni, che prevedono una striscia di giardino e un marciapiede sui due lati, possano davvero offrire quel qualcosa in più per abbellire la zona. Guardando l’immagine distribuita dall’architetto Nicola Ripanti, è impossibile non notare le ampie vetrate che caratterizzeranno l’edificio. «Verrà bene - prosegue Buzzoni - e il nostro intento è contribuire a dare una spinta a Pontedera con quest’operazione. D’altra parte crediamo che attività commerciali a Pontedera possano usufruire della presenza di colossi della grande distribuzione. E creare un circolo virtuoso, capace di rimettere in moto l’economia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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