Il Tirreno

Pontedera

Troppe auto abbandonate: una vera piaga

di Sabrina Chiellini
Troppe auto abbandonate: una vera piaga

Il Comune costretto a spendere migliaia di euro ogni anno per farle rimuovere e rottamarle

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PONTEDERA. Le procedure per la rottamazione di un veicolo sono abbastanza semplici. Ma hanno un costo, sebbene anche questo sia piuttosto contenuto. E così molti (il fenomeno riguarda in prevalenza gli stranieri ma non esclusivamente) non esitano a ricorrere alla rottamazione fai da te. Questo non significa che si mettano a fare a pezzi i mezzi in strada. Semplicemente li lasciano dove meglio capita. Per le vie delle zone industriali alla Bianca così come a Gello. Nelle frazioni e anche nel centro di Pontedera, in particolare nella zona della stazione ferroviaria dove, pochi giorni fa, in seguito all’incendio di una di queste vetture abbandonate, è morto un marocchino di 45 anni. Quell’auto era la sua casa, stracolma di rifiuti di ogni genere, facili a prendere fuoco.

Le “disfatture” a cielo aperto impegnano costantemente la polizia municipale. Ogni anno vengono rimossi dal Comune più di 70 veicoli tra quelli abbandonati per la strada e quelli che invece vengono fermati durante i controlli stradali e incappano nel sequestro per la violazione di norme del codice della strada.

«Non è solo un problema degli stranieri – spiega il comandante della polizia locale, Michele Stefanelli – anche se è vero che la maggior parte dei veicoli vengono abbandonati per la strada proprio dagli extracomunitari. E non è neppure semplice intervenire. In ogni caso, prima di procedere con la rimozione forzata, cerchiamo di rintracciare i proprietari, li invitiamo a provvedere alla rottamazione. Se non lo fanno, allora interveniamo noi. Di solito per la rottamazione e la consegna delle targhe alla motorizzazione i cittadini spendono 120 euro. Noi come Comune abbiamo trovato un accordo con le aziende convenzionate per la rimozione dei veicoli in sosta vietata, un servizio che complessivamente costa al Comune seimila euro all’anno, e per questo spediamo di meno».

I rottami lasciati dove capita non sono solo quelli delle auto. Ci sono pure furgoni e ciclomotori. I cittadini segnalano i rifiuti speciali - di fatto sono questo - alla polizia municipale e con tempi non sempre immediati i mezzi vengono rimossi.

L’auto su cui è bruciato il marocchino era ferma alla stazione ferroviaria da tre anni. Lasciata lì da un senegalese irreperibile. Il Comune aveva chiesto più volte alle Ferrovie di rimuoverla, ma la società ha ignorato la richiesta. Intervenire sulle aree private non è semplice, osserva il comandante della polizia municipale. Succede così non solo nel parcheggio della stazione ferroviaria, ma anche nei cortili di alcuni condomini abitati in prevalenza da stranieri. In via Roma, per esempio, vicino alla farmacia comunale è stato un rogo a convincere il Comune a intervenire in maniera pressante con il proprietario degli appartamenti. Così le vetture abbandonate sono state rimosse. In un condominio di via Vittorio Veneto, nel cortile che guarda sugli argini dell’Era, “bonificato” di recente dopo l’intervento della polizia municipale, sono comparse altre auto da rottamare. Lo stesso vale per un camper e una Mercedes che sono stati incendiati a Gello e nessuno li ha rimossi. E poi la vettura-pattumiera in via Don Mei all’angolo della stazione ecologica. La vettura è stata usata a lungo come cassonetto. Ora i rifiuti li hanno portati via, ma la carcassa no. Restano mezzi da rottamare in via Barsanti, in via Rinaldo Piaggio(due furgoni), in piazza a Treggiaia, alla Rotta. Dove ci sono quattro pareti di lamiera abbadonate, che diventano facili rifugi, arrivano degrado e rischi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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