Il Tirreno

Pontedera

Candidato sindaco, i renziani puntano alle primarie

di Sabrina Chiellini
Candidato sindaco, i renziani puntano alle primarie

All’assemblea Remo Urti ha presentato un documento che va in questa direzione ed è firmato da una quindicina di iscritti tra cui l’ex primo cittadino Franceschini

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CASCINA. C’è tanta voglia di primarie all’interno del Pd di Cascina. E nel corso dell’ultima assemblea del partito che negli ultimi anni, tra l’altro, ha visto quasi dimezzarsi il numero dei tesserati arrivando a poco più di 200 iscritti, in un comune che conta 45mila abitanti, il movimento di fronda di cui si sente parlare da molto tempo alla fine si è rivelato. È toccato a Remo Urti - storico rappresentante della Cna e del Pci e delle sue evoluzioni e in passato già impegnato nella politica cascinese (è stato infatti assessore e consigliere) – leggere un documento firmato da una quindicina di iscritti, tra i quali c’è anche l’ex sindaco Moreno Franceschini. Che l’ex primo cittadino abbia preso le distanze dal suo delfino Antonelli lo sanno anche i portici a Cascina. E quindi non è stato un fulmine a ciel sereno. Il documento, ispirato dall’area renziana del partito, condiviso e sottoscritto dall’area lettiana - non lo hanno firmato la presidente del consiglio comunale Paola Viegi e la consigliera Elisa Callari, renziana della prima ora - è stato letto alla presenza del segretario provinciale del Pd, Alessio Lari, che era stato invitato all’assemblea. Ovviamente erano presenti anche il sindaco Alessio Antonelli e i suoi più stretti e fidati collaboratori. Nessuno di loro ha preso bene la novità autunnale, si racconta di facce basite e di reazioni di alcuni “pretoriani”. Forse hanno capito che all’interno del partito c’è chi prova a suonare il campanello dall’allarme. Una sorta di richiamo alla realtà. Insomma, qualcuno sta provando a dire al sindaco che deve confrontarsi sui programmi, sulle cose fatte, quelle che sono state annunciate all’inizio della legislatura, quelle che sono state realizzate e quelle che invece restano tra i progetti nel cassetto.

Nel Pd, si sa, è buona regola concedere al sindaco che finisce il primo mandato la possibilità di avere una seconda chance. Ma Antonelli, che ha reagito in maniera inaspettata leggendo il documento come se fosse un attacco personale, è certo di avere la strada spianata verso il secondo mandato. Ha avanzato in maniera autonoma la sua candidatura alla festa dell’Unità durante l’estate. L’ipotesi primarie, ventilata nei mesi scorsi, sembrava acqua passata. Qualcuno invece all’interno del partito, visti i risultati delle ultime regionali, quelli delle primarie per l’elezione del segretario nazionale del Pd e quelli delle provinciali, teme che le prossime amministrative a Cascina potrebbero non rivelarsi una semplice passeggiata, tenendo conto che la Lega Nord alle regionali ha messo insieme un forte 20% di consensi e il movimento Cinque stelle si è assestato al 15%.

È vero che l’opposizione al momento risulta in alto mare nella scelta di un candidato da contrapporre a quello del centrosinistra. A proposito di coalizione di maggioranza nessuno al momento ha il polso della situazione rispetto al dibattito all’interno dei partiti.

La parola primarie nel documento scorre nei sottotitoli del documento rispetto alla discussione politica e sui programmi che i firmatari (si fanno i nomi di Antonio Breschi, Alessandra Di Coscio, capogruppo Pd, Emiliano Manfredonia, Anna Batini, e di alcuni consiglieri comunali come Gianluca Bonini e Andrea Paganelli) intendono sollecitare in vista delle prossime amministrative. Chiedono di parlare di programmi e solo alla fine di questo percorso politico arriveranno le candidature. Un dibattito per approfondire e conoscere per poi valutare le possibili alleanze e stabilire, alla fine, il percorso delle primarie e delle candidature.

In pochi si aspettavano questo documento e gli stessi interessati hanno alzato un muro di riservatezza su un percorso che ritengono tutto interno al partito, da condividere, da discutere con gli iscritti anche per capire l’indice di gradimento della proposta mirata a superare certe logiche che alcuni non esitano a definire da “cerchio magico”, per gli amministratori, i fedelissimi e gli altri sostenitori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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