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Pontedera

Alloggio per i migranti offerto dalla parrocchia

Alloggio per i migranti offerto dalla parrocchia

L’appartamento andrà ristrutturato, appello di don Testi: «Non abbiamo soldi per cui è necessario l’aiuto di tutti. Chi vuole farsi avanti è il benvenuto»

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CASTELFRANCO. Anche il Comune di Castelfranco di Sotto, grazie alla disponibilità della parrocchia, potrà fare la sua parte, come gli altri centri della provincia, nel dare accoglienza ai migranti richiedenti asilo. In passato la Provincia aveva preso in considerazione - erano stati effettuati anche alcuni sopralluoghi - l’ipotesi di ristrutturare il casello idraulico in via del Callone. Ma poi questa ipotesi, che tra l’altro non avrebbe incontrato il gradimento dell’amministrazione comunale per l’ubicazione dell’edificio, è stata accantonata.

L’altra mattina in prefettura a Pisa il sindaco di Castelfranco di Sotto, Gabriele Toti, nel confrontarsi con i colleghi sindaci sui temi dell’emergenza profughi, ha riferito che la parrocchia ha dato la sua disponibilità a riservare a questi progetti un appartamento che al momento non è affittato e dove potrebbero trovare alloggio quattro o cinque persone. Si tratta solo di un intento, al momento. In quanto l’immobile ha bisogno di lavori di ristrutturazione e la parrocchia, in regime ormai costante di ristrettezze economiche come tante altre realtà, non ha denaro sufficiente per fare i lavori all’appartamento che è libero da inquilini.

«C’è la disponibilità della parrocchia – ha spiegato don Ernesto Testi – ma non c’è ancora niente di stabilito né di definitivo. L’edificio ha bisogno di interventi di manutenzione per poi essere messo a disposizione dei migranti. Credo che la carità cristiana non abbia bisogno di tanta pubblicità, in ogni caso mi sento di dire ai cittadini e ai parrocchiani che c’è bisogno dell’aiuto di tutti per portare a termine questo progetto. Se qualcuno volesse venire a darci un aiuto, anche in termini di manodopera ci farebbe piacere e sarebbe di grande utilità. Voglio anche dire che le parrocchie, nel silenzio, fanno quello che è possibile per aiutare chi ha bisogno».

Massima cautela anche da parte del sindaco Gabriele Toti, il quale spiega che la comunicazione sugli interventi che riguardano i progetti di accoglienza dei profughi è di competenza della prefettura. In ogni caso in provincia anche il parroco di Calci ha dato la propria disponibilità così come quello di Monteverdi. La prefettura ha rinnovato l’appello a tutti i sindaci a farsi promotori di iniziative per l’accoglienza dei migranti.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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