Il Tirreno

Pontedera

il caso

Valdera a Expo, annullato il seminario sui vini

Versioni opposte tra il responsabile dell’ente dei produttori e il capo della spedizione a Milano

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PONTEDERA. Finale col giallo per l’esperienza della Valdera a Milano durante l’Expo. Giovedì scorso era in programma un seminario sui “rossi” e “bianchi” pisani a Fuori Expo, nella prestigiosa sede dei Chiostri dell’umanità. Relatore, Andrea Acciai, responsabile del consorzio “Strada del Vino delle Colline Pisane”. L’incontro, però è stato clamorosamente annullato. E sui motivi della cancellazione del convegno arrivano versioni contrastanti.

Da una parte Acciai, che parla di una location piuttosto lontana dal cuore della città e dell’Expo: «La serata è stata annullata perché non c’era un pubblico molto numeroso. Le persone hanno comunque potuto degustare i vini, ma senza una presentazione vera e propria sul palco da parte mia. Diciamo che è stata fatta un’iniziativa legata alla spontaneità del momento, senza la cerimonia in pompa magna. Gli stand di Fuori Expo non hanno ricevuto tanti visitatori, probabilmente a causa di una collocazione non ottimale».

Dall’altra invece il coordinatore del gruppo di aziende della Valdera presenti a Milano, Eugenio Leone, che giustifica così la cancellazione del seminario di giovedì scorso. «Era la serata della moda e c’erano almeno 300 persone. Andrea Acciai non se l’è sentita di salire sul palco per illustrare le caratteristiche dei nostri vini di fronte a così tanta gente. I vini sono comunque stati apprezzati dalla gente, tanto che sono state consumate tutte le bottiglie».

Tra le undici aziende, di cui quattro in qualità di sponsor e una serie di prodotti del territorio da far conoscere ai visitatori della grande esposizione, a Milano c’erano anche i vini delle colline pisane, rappresentati dal consorzio “Strada del Vino delle Colline Pisane”.

Di certo, in questa vicenda, c’è che un momento dedicato interamente ai prodotti vitivinicoli della provincia avrebbe fatto sicuramente piacere alle industrie del consorzio che hanno pagato la loro quota di partecipazione in vino, e non i soldi. Dovendo, però fare i conti con un improvviso cambio di programma. La “Strada del Vino delle Colline Pisane”, per l’adesione alla spedizione milanese, ha versato circa 3500 euro.

Tommaso Silvi

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