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Dal dolore un’opportunità per giovani studenti

Dal dolore un’opportunità per giovani studenti

Consegnate all’istituto Pesenti di Cascina le borse di studio “Sara Taddei” agli studenti modello Thomas Reali e Martina Cini . La cerimonia con il sindaco

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CASCINA. «Trasformare quello che è stato ed è un grande dolore in una nuova opportunità, una scommessa sul futuro, una speranza. Tutto questo grazie ad un gesto d'amore che si ripete ogni anno». Con queste parole il sindaco di Cascina Alessio Antonelli ha voluto rendere omaggio ieri mattina ai genitori e alla sorella di Sara Taddei, studentessa quindicenne dell'Istituto Pesenti scomparsa nel 1997 a seguito di un incidente in motorino. L'occasione è stata la consegna della borsa di studio dedicata a Sara dalla famiglia; appuntamento ormai tradizionale che si compie da 18 edizioni, ogni anno col suonare della prima campanella a settembre. «Un'occasione importante che in memoria di nostra figlia vorremmo dedicare a tutti voi – ha dichiarato Marco Taddei, padre di Sara, rivolgendosi ai ragazzi. – Affinché possiate continuare i vostri studi e coltivare i vostri sogni». Due premi, consegnati alla presenza del sindaco e della preside Ivana Savino, del sindaco e di tutti gli allievi e le allieve del biennio, che quest'anno sono stati assegnati a Thomas Reali, il terzo ragazzo a vincere la borsa dalla sua istituzione, e Martina Cini: veri studenti modello che nella media che riunisce il punteggio finale di terza media, i risultati del primo quadrimestre e lo scrutinio finale hanno raggiunto rispettivamente 28,90 e 27,70 punti. I due, per una combinazione del caso, sono nella stessa classe e hanno iniziato ieri il secondo anno del Liceo Internazionale. «Viviamo sempre più i tempi in cui competitività sfrenata, odio e individualismo spesso sembrano farla da padrone – ha dichiarato Antonelli rivolgendosi ai ragazzi. – Eppure momenti come questi sono nati per far capire a tutti voi che solo una vita vissuta per e con gli altri, all'interno di una comunità vitale, è un buon modello da seguire. Una vita in cui torni centrale il ruolo dell'amore e di gesti importanti a favore del prossimo, come quello che da quasi venti anni si ripete in questa scuola, grazie ai genitori di Sara». E intanto si comincia già a pensare alla ventesima edizione della borsa. «Anche se ci rendiamo conto delle difficoltà che ciò comporterebbe, sarebbe bellissimo poter richiamare tutti i premiati degli anni precedenti – dicono i genitori di Sara. – Ci daremo da fare».

Nilo Di Modica

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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