Sicurezza
Lo scooter di D’Ascanio conquista i visitatori
MILANO. Città dell’Expo e patria della Lambretta, Milano rende omaggio a sua maestà la Vespa, geniale invenzione di Corradino D’Ascanio. Il “Viaggio in Valdera” che Eugenio Leone, alla guida del...
MILANO. Città dell’Expo e patria della Lambretta, Milano rende omaggio a sua maestà la Vespa, geniale invenzione di Corradino D’Ascanio. Il “Viaggio in Valdera” che Eugenio Leone, alla guida del “dream team” formato da alcune più significative realtà del territorio (Fondazione Piaggio, Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale, Amedei, Savini Tartufi, Strada del Vino delle Colline Pisane, Archiproject, Castellani, Yachtline, Toscana Pallets, quest’ultima autrice di una memorabile Torre di Pisa realizzata con pancali abilmente disposti), ha portato nello stand della Regione Toscana dall’8 al 13 settembre, non poteva che ruotare attorno «allo scooter che nel dopoguerra, ancora prima delle auto Fiat, rilanciò la motorizzazione del Paese e che, nel mondo, è ambasciatore del gusto italiano».
La GS del ’57 color argento che accoglieva i visitatori all’interno del padiglione era solo l’inizio. Tutt’intorno, un colorato sciame di Vespa dalle sinuose scocche vintage. Quella artistica forgiata in pelle da Giuseppe Pacini. Quelle del Vespa Club Rho-Squadra Corse Cau, tra cui troneggiava la “Super Cau”, modello che il presidente di quello squadrone, Valerio Paparazzo, ha appositamente realizzato come omaggio a Giuseppe Cau, il “Cavaliere della Vespa”, presente di persona alla serata di mercoledì 9. E quelle, lucenti e impeccabilmente conservate, dei soci del Vespa Club Pontedera: Silvano e Marcella Biondi, la cui splendida “Faro Basso”, l’esemplare più notevole presente alla spedizione milanese, è stata simpaticamente soprannominata “L’intoccabile”; Antonio e Stefania Librizzi, in sella alla loro GL del ’63; Vanessa Fiore, la cui PX rossa del 1983 è stata scelta dalla Regione Toscana per figurare sul proprio materiale promozionale; Fabio Verzoni , a bordo di una VNB1T del ’60.
Intoccabile per tutti, la Faro Basso di casa Biondi, ma non per l’illustre ospite della serata di sabato 12: l’attrice Milena Vukotic, che a cavalcioni di quella storica sella ha posato per amabili foto ricordo. Con Milena, indimenticabile moglie del ragionier Ugo nella saga cinematografica di Fantozzi, il marito Alfredo Baldi, critico e storico del cinema, per molti anni direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia, che all’appuntamento milanese ha presentato, affiancato dal presidente della Fondazione Piaggio Riccardo Costagliola e dal segretario generale di “Città dei Motori” Danilo Moriero, “Una passione per sempre: la Vespa racconta l’Italia”, affascinante video-documentario realizzato con spezzoni amarcord di venti film (dagli anni Cinquanta ai Novanta) in cui la Vespa ha recitato da protagonista. «Mio marito è innamorato da sempre della Vespa», raccontava la signora Vukotic. (a.l.)
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