Sicurezza
La mensa parte cinque giorni dopo la prima campanella
PONTEDERA. Oggi comincia la scuola, ma per avere i pasti della mensa i ragazzi dovranno aspettare lunedì prossimo. La prassi, del resto, vuole che non ci sia concomitanza con la prima campanella e l’a...
PONTEDERA. Oggi comincia la scuola, ma per avere i pasti della mensa i ragazzi dovranno aspettare lunedì prossimo. La prassi, del resto, vuole che non ci sia concomitanza con la prima campanella e l’avvio del servizio “a domanda”, perché alle scuole servono alcuni giorni per mettere a punto la macchina organizzativa. «Abbiamo sempre fatto così - risponde l’assessore alle politiche scolastiche, Liviana Canovai - È un accordo che abbiamo con i presidi, in modo da concedere loro un po’ di tempo per capire quante famiglie hanno fatto richiesta della mensa».
Sono circa milleottocento i pasti che quotidianamente vengono serviti ad altrettanti studenti, dagli asili nido alle scuole medie. In alcuni casi, come la scuola del Romito, il nido e la materna Corradini e quella della Madonna dei Braccini, la mensa è gestita direttamente dal Comune con personale proprio. Per il resto l’amministrazione comunale si affida alla Gemeaz-Camst, un’associazione temporanea d’impresa che si è aggiudicata l’appalto per quest’anno scolastico.
«Nei prossimi cinque giorni - riprende l’assessore Liviana Canovai - i presidi provvederanno a verificare quante famiglie hanno fatto richiesta per la mensa e a sollecitare chi, eventualmente, si è dimenticato d’inoltrare la domanda alla scuola. Un lasso di tempo in cui saranno sistemati i piccoli problemi che, in casi di questo tipo, sono frequenti. E poi si partirà regolarmente con il servizio. Così come accade ormai da tempo nelle scuole di Pontedera».
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