Sicurezza
Asl, il Comitato deposita le firme
Il referendum si farà se i quattro Comuni del Cuoio non decideranno di fare rotta verso l’area costiera
MONTOPOLI. Saranno consegnate in Comune domani, al massimo giovedì, le firme degli oltre mille cittadini di Montopoli che chiedono di indire un referendum per l’adesione alla nascente grande Asl costiera. A quel punto se i Comuni troveranno l’accordo per fare tutti insieme rotta verso Pisa, allora la richiesta del referendum verrà superata; viceversa, in caso di tentennamenti, l’ipotesi della consultazione popolare tornerà valida, pronta a far valere la richiesta dei montopolesi che proprio non vogliono saperne di andare con l’Asl fiorentina.
È questa la strategia del Comitato “Una sanità per i cittadini”, a pochi giorni dal consiglio comunale che ha dato il via libera al referendum con l’approvazione dell’apposito regolamento. Il tutto mentre dalle stanze della Regione appare sempre più concreta la prospettiva di una slittamento delle scadenze fissate dalla normativa, che stabilisce al 30 settembre il termine ultimo per decidere da che parte stare. Insomma, i tempi potrebbero allungarsi, e il Comitato intende aspettare in attesa di capire cosa accadrà.
«Perché la questione ormai è prettamente politica – afferma Mauro Ferrari, presidente del Comitato – Credo la partita si giocherà tutta in Regione anche se intendiamo far valere la posizione locale. Per questo depositeremo le firme per poi valutare la necessità di una consultazione: se l’intenzione dei Comuni è quella di muoversi verso l’Asl costiera, il referendum sarà superato; se invece non otterremo risposta può diventare uno strumento valido».
Il regolamento approvato in consiglio comunale, del resto, mette adesso il Comitato nelle condizioni di agire, come sottolinea il sindaco Giovanni Capecchi: «Abbiamo inserito una norma ad hoc – afferma – proprio per rendere valide le firme raccolte prima dell’approvazione del regolamento». Un testo, condiviso da Pd e Cinque Stelle, che tuttavia non ha soddisfatto il gruppo di Progetto Insieme: «Nonostante avessimo già affrontato la questione in commissione e in conferenza dei capigruppo – attacca il consigliere Damiano Carli – la maggioranza, con la complicità dei Cinque Stelle, ha modificato il testo all’ultimo momento, stabilendo la costituzione di una Commissione referendaria senza prevedere l’obbligo di inserire un membro del Comitato promotore. Una scelta secondo noi in contrasto con la legge regionale».
Il tema della riforma sanitaria, intanto, arriverà in discussione venerdì sera nel consiglio comunale aperto di Castelfranco. Lo stesso dovrebbe avvenire entro fine mese anche a Montopoli. Il tutto mentre i quattro sindaci attendono di sbrogliare la situazione direttamente in Regione, attraverso un incontro (già richiesto) con l’assessore Saccardi.
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