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Pontedera

Scuola, striscioni contro la teoria gender

Scuola, striscioni contro la teoria gender

Organizzata anche una raccolta di firme, mentre Manif pour tous organizza un incontro sul tema

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SANTA CROCE. Sbarca nel comprensorio del Cuoio l'alzata di scudi sulla cosiddetta “teoria gender” legata alla nuova riforma della scuola: con due distinte manifestazioni. Da giorni, infatti, si fa notare in centro l'iniziativa del Movimento Popolare Nazionalista “Lega Italica”, autore di un'azione dimostrativa di fronte alle scuole primarie ed edifici pubblici del Comune di Santa Croce, che hanno visto l'affissione di uno striscione con scritto “No Gender: salviamo l'infanzia dei nostri figli”. Un atto dimostrativo che si lega alla raccolta firme contro la legge sulla Buona Scuola, che in alcune sue parti conterrebbe secondo i promotori l'ingresso nei programmi scolastici di quella che nel mondo cattolico viene definita “ideologia gender”.

«Un ideologia che nega che l'umanità sia divisa tra maschi e femmine, che mette in moto un processo per cui si nega la propria natura e si decide che essa non è precostitutita – dice Simone Bimonte, esponente di Lega Italica e promotore della campagna a Santa Croce, dove sono state raccolte 170 firme. – Una legge che, per questo, mina la natura stessa della famiglia e ci costringe ad una dura lotta che vuole tutelare il futuro dei bambini italiani, che hanno diritto di sapere che essere uomo o donna non è sbagliato».

Preoccupazioni al centro anche di un'altra iniziativa, un incontro pubblico su “Ideologia gender: una minaccia per le libertà di educazione ed espressione”, organizzato nella sala polifunzionale di Villa Campanile domani 14 settembre. Questa volta a promuovere l'iniziativa, su sollecitazione di alcuni genitori residenti nella frazione, è la sezione pistoiese di “Manif pour tous”, versione italiana dell'omonima associazione francese nata nel 2012 col fine di promuovere la famiglia tradizionale.

«Una serata organizzata non per creare allarmismi, ma per fare chiarezza – dice Maria Teresa Parrino, dell'organizzazione – Una risposta alle preoccupazioni di molti genitori su certe teorie che in passato sono state promosse nelle scuole e che, se pur lodevoli nell'intento di contrastare le discriminazioni, finiscono per promuovere una rivoluzione antropologica della sessualità».

Preoccupazioni che, invece, per l'assessore del Comune di Santa Croce Mariangela Bucci sono suscitate ad hoc intorno ad una vera e propria bufala. «Trovo questo tentativo di dare battaglia politica per mezzo dei bambini un atto molto triste – commenta l'assessore – Voglio assicurare i genitori che siamo di fronte ad una strumentalizzazione. Nella Buona Scuola si fa esclusivo riferimento ad ore dedicate ad educare i ragazzi al rispetto di tutti, per contrastare bullismo, femminicidio e discriminazioni che troppo spesso hanno portato molti ragazzi a compiere atti irreparabili». (n.d.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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