Sicurezza
Piaggio, tante incognite per il futuro degli operai
Venerdì incontro tra azienda e sindacati su consuntivo e prospettive del 2015 da cui dipendono il rinnovo dei contratti di solidarietà e dell’integrativo
PONTEDERA. Scadenza del contratto di solidarietà a novembre e rinnovo del contratto integrativo (scaduto nel 2012). Ma soprattutto prospettive produttive per il 2015. Le prossime saranno settimane decisive per gli operai della Piaggio e dell’indotto metalmeccanico della Valdera, a cominciare dall’incontro tra dirigenti della fabbrica della Vespa e sindacati in programma venerdì prossimo (sebbene la data sia ancora da confermare). Una riunione sul consuntivo del primo semestre 2015 e sul futuro immediato di uno stabilimento che condiziona, nel bene e nel male, l’andamento economico del territorio attorno a Pontedera.
Incognita “solidarietà”. «Da quell’incontro capiremo cosa ha intenzione di fare Piaggio rispetto agli ammortizzatori da usare al posto del contratto di solidarietà in scadenza - spiega Claudio Garzotto, segretario provinciale di Fim Cisl - Ed è chiaro che senza le prospettive sui prossimi mesi sarà difficile parlare di contratto integrativo». Ci sarà da capire, tra l’altro, quali effetti avrà sugli ammortizzatori sociali la recente approvazione dei decreti legislativi di attuazione del Jobs Act da parte del Governo. E se, come sembra, ci saranno stravolgimenti rispetto al contratto di solidarietà sottoscritto a novembre.
Volantino Fiom. Intanto la corsa sindacale è già praticamente cominciata. Lunedì sarà distribuito un volantino firmato da “delegati e lavoratori Fiom Piaggio”, approvato da Fiom provinciale e nazionale, in cui si pongono punti interrogativi sull’attuale stato dell’azienda, citando dati negativi dalla semestrale 2015 di Piaggio, e sul futuro degli operai, chiamati all’unità per fronteggiare «gli effetti di una ristrutturazione dell’apparato produttivo europeo che produce aumento della disoccupazione, peggioramento delle condizioni contrattuali e maggiore precarietà».
Mobilità e timori sindacali. «Un altro tema dell’incontro tra azienda e sindacati sarà anche quello di quanti hanno usufruito della mobilità volontaria, inserita nell’accordo di novembre», dice Benedetto Benedetti, segretario di Uilm Uil. E Massimo Cappellini, esponente di spicco della Rsu Fiom, ammonisce: «Ci opporremo a percorsi in cui si fa paura agli operai, magari coinvolgendo le istituzioni, citando cali produttivi e perdite occupazionali, con l’obiettivo di ridurre i diritti dei lavoratori».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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