Il dolore
In sciopero i lavoratori di Dna
Chiedono l’applicazione della clausola sociale per la riassunzione
PONTEDERA. Sciopero per tutta la giornata di ieri alla Dna, la cooperativa che lavora in subappalto all'interno del magazzino ricambi della Piaggio. Un'astensione dal lavoro figlia di una frustrazione pesante da parte dei 96 operai che in dieci anni hanno cambiato cinque cooperative. «Abbiamo chiesto a Ceva, che ha l'appalto principale per il magazzino di Piaggio, di prevedere la clausola sociale che ci consenta di essere riassunti in deroga al Jobs act, qualora Dna perda l'appalto attuale», spiega Sandro Giacomelli dei Cobas. Una richiesta avanzata un anno fa che, a detta del sindacalista, non ha ancora avuto risposta. Da qui lo sciopero che ha auto anche qualche momento di tensione, con l'intervento della polizia.
«Alcuni di noi sono stati provocati dal dirigente di un consorzio - riprende Giacomelli - che comprende Dna e che cura gli aspetti economici nei confronti dei lavoratori. La situazione, comunque, è tornata alla normalità in breve tempo».
«Siamo stati assunti, licenziati e poi riassunti da cinque cooperative in dieci anni - sottolinea l'esponente dei Cobas - E quando se ne andrà anche Dna, con il Jobs Act rischiamo di diventare di nuovo neo assunti. Siccome esiste una legge del 2011 che prevede la riassunzione in deroga alle attuali normative, chiediamo solo di venire presi in considerazione da Ceva, che è il committente principale di Piaggio per la gestione del magazzino».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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