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Pontedera

Poste, a Corazzano l’ufficio è chiuso

Poste, a Corazzano l’ufficio è chiuso

Il sindaco Gabbanini protesta, ancora aperto grazie al Tar lo sportello di Marti

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SAN MINIATO. Le situazioni sono analoghe ma il risultato al momento risulta diverso. Mentre Marti è riuscita per adesso a scongiurare la chiusura dell’ufficio postale, a Corazzano lo sportello è ufficialmente chiuso da questa settimana, nonostante la battaglia legale avviata dall’amministrazione.

È questa la situazione dei due sportelli del comprensorio interessati dal maxi taglio varato da Poste Italiane, contro il quale i Comuni hanno deciso di intraprendere la strada del ricorso al Tar. A fare la differenza, per il momento, è solo una questione di tempi. Il Comune di Montopoli, infatti, che ha già presentato il ricorso, è riuscito ad ottenere una sospensiva, insieme alle amministrazioni di Rufina e Terranuova Bracciolini, in attesa che il Tar si esprima in maniera definitiva il prossimo 23 settembre. Per il Comune di San Miniato, invece, il legale incaricato depositerà il ricorso e le relative motivazioni entro la scadenza del 29; intanto, però, Poste ha provveduto a chiudere lo sportello di Corazzano già dal 7 di settembre come annunciato a inizio agosto. Così, in attesa di capire quale sarà il pronunciamento dei giudici amministrativi, gli abitanti della frazione (già costretti a fare i conti con uno sportello aperto solo il martedì e il giovedì) sono obbligati a spostarsi verso altri uffici postali. Da qui la protesta del sindaco Vittorio Gabbanini che martedì mattina ha inviato un richiamo formale a Poste Italiane, chiedendo la prosecuzione del regolare servizio in attesa del pronunciamento del Tar.

«Non ha senso chiudere uno sportello che il Tar potrebbe decidere di riaprire - dice Gabbanini - con tutti i conseguenti disagi che ci sono per i nostri cittadini - I primi ricorsi presentati dagli altri Comuni coinvolti sono culminati in una sospensiva, e visto questo orientamento ci appare insensata la scelta di tenere abbassata la saracinesca della sportello di via Zara». Da qui la minaccia di ulteriori azioni legali: «Attraverso i miei uffici – conclude il sindaco - ho inviato un richiamo formale che intima Poste Italiane a riaprire immediatamente l’ufficio, altrimenti saremo costretti a procedere per vie legali con una diffida».

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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