Il Tirreno

Pontedera

Poste, a Corazzano l’ufficio è chiuso

di Giacomo Pelfer
La protesta del primo settembre 2015 davanti alle poste di Corazzano
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La protesta del primo settembre 2015 davanti alle poste di Corazzano

Il sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini protesta. Ancora aperto grazie al Tar lo sportello di Marti nel territorio di Montopoli Valdarno

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SAN MINIATO
 Le situazioni sono analoghe ma il risultato al momento risulta diverso. Mentre Marti è riuscita per adesso a scongiurare la chiusura dell’ufficio postale, a Corazzano lo sportello è ufficialmente chiuso da questa settimana, nonostante la battaglia legale avviata dall’amministrazione. 
È questa la situazione dei due sportelli del comprensorio interessati dal maxi taglio varato da Poste Italiane, contro il quale i Comuni hanno deciso di intraprendere la strada del ricorso al Tar. A fare la differenza, per il momento, è solo una questione di tempi. Il Comune di Montopoli Valdarno, infatti, che ha già presentato il ricorso, è riuscito ad ottenere una sospensiva, insieme alle amministrazioni di Rufina e Terranuova Bracciolini, in attesa che il Tar si esprima in maniera definitiva il prossimo 23 settembre. Per il Comune di San Miniato, invece, il legale incaricato depositerà il ricorso e le relative motivazioni entro la scadenza del 29; intanto, però, Poste ha provveduto a chiudere lo sportello di Corazzano già dal 7 di settembre come annunciato a inizio agosto. Così, in attesa di capire quale sarà il pronunciamento dei giudici amministrativi, gli abitanti della frazione (già costretti a fare i conti con uno sportello aperto solo il martedì e il giovedì) sono obbligati a spostarsi verso altri uffici postali. Da qui la protesta del sindaco Vittorio Gabbanini che martedì mattina ha inviato un richiamo formale a Poste Italiane, chiedendo la prosecuzione del regolare servizio in attesa del pronunciamento del Tar. 
«Non ha senso chiudere uno sportello che il Tar potrebbe decidere di riaprire - dice Gabbanini - con tutti i conseguenti disagi che ci sono per i nostri cittadini - I primi ricorsi presentati dagli altri Comuni coinvolti sono culminati in una sospensiva, e visto questo orientamento ci appare insensata la scelta di tenere abbassata la saracinesca della sportello di via Zara». Da qui la minaccia di ulteriori azioni legali: «Attraverso i miei uffici – conclude il sindaco - ho inviato un richiamo formale che intima Poste Italiane a riaprire immediatamente l’ufficio, altrimenti saremo costretti a procedere per vie legali con una diffida». 

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