Finanza
E nel quartiere crolla il valore degli immobili
Il titolare di un’agenzia: «Difficile vendere case in questa zona, gli italiani non ne vogliono sapere»
PONTEDERA. Vendere case nella zona della stazione è un’impresa ai limiti dell’impossibile. La conferma arriva da alcuni titolari di agenzie immobiliari di Pontedera, che parlano di una parte di città in cui le persone non si sentono più sicure.
È la zona teatro lunedì sera del ritrovamento del cadavere carbonizzato di uno straniero: l’uomo è morto in seguito a un rogo partito dall’interno di un’auto abbandonata che usava come dormitorio. L’incendio si è verificato nel parcheggio di via Brigate Partigiane usato dal personale di Ferrovie dello Stato. L'area,in teoria, non dovrebbe essere accessibile da coloro che non sono alle dipendenze di Fs ma, nella realtà, ospitava da più di un anno la “casa” della vittima. La vicenda ha acceso nuovamente i riflettori sulla situazione di degrado nel quartiere: spaccio a cielo aperto, prostituzione e microcriminalità. Chi si rivolge alle agenzie per l’acquisto di una casa, è facile immaginarselo, difficilmente accetta di prendere in considerazione l’ipotesi “stazione”. «Lì le case non si vendono quasi più. Abbiamo alcuni appartamenti, ma quando li proponiamo ai clienti riceviamo sempre la stessa risposta: “No, grazie”». Mario Marinai lavora nel settore immobiliare da molti anni. È titolare dell’agenzia Via Roma. «Una casa completamente ristrutturata con pavimento in parquet e posto macchina, sul mercato varrebbe 200mila euro. In zona stazione siamo stati costretti a far scendere il prezzo fino a 130mila per sperare di poterla vendere. Nonostante tutto - racconta Marinai - non abbiamo ricevuto neppure un interesse all'acquisto». La compravendita di immobili è in recessione ormai da qualche anno. I prezzi delle abitazioni calano a picco un po’ ovunque. Nel caso del quartiere della stazione però la crisi del settore è accentuata dalla paura di trasferirsi in quello che, stando al racconto degli abitanti, sembra in tutto e per tutto un “far-west” dominato dai malintenzionati. «La svalutazione, rispetto a qualche anno fa – rivela Riccardo Zingoni dell’agenzia Belfiore - tocca, in alcuni casi, anche il 20-30%».
Dalla scrivania dell’Immobiliare Bellaria anche Ubaldo Pelagagge conferma la tendenza tracciata dai colleghi: «Gli italiani non vogliono nemmeno sentire parlare di case nel quartiere della stazione. In quella fetta di Pontedera non si fanno più affari da parecchio tempo».
Tommaso Silvi
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