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protesta a capanne

Tubi dell’acquedotto rotti e cantieri sempre aperti

Tubi dell’acquedotto rotti e cantieri sempre aperti

CAPANNE. Si presenta come un costume di Arlecchino la carreggiata di via Fonda a Capanne, dove i ripetuti interventi di riparazione alle tubature dell’acquedotto – che scorrono sotto il manto...

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CAPANNE. Si presenta come un costume di Arlecchino la carreggiata di via Fonda a Capanne, dove i ripetuti interventi di riparazione alle tubature dell’acquedotto – che scorrono sotto il manto stradale e spesso si rompono in diversi punti – hanno trasformato la strada in una distesa di toppe e rammendi. Il problema è sempre il solito, da almeno cinque anni a questa parte: i tubi, nei quali circola l’acqua che viene distribuita nel centro abitato, si danneggiano e vengono riparati dal personale addetto. Eppure questo non serve a risolvere in maniera definitiva il disagio, che si ripresenta invariato con cadenza settimanale. Sono tante le voci dei residenti che si levano per protestare contro questi eventi diventati ormai ordinari: «In questa strada ci sono sempre i lavori in corso, perché sembra un colabrodo!»; «La carreggiata viene aggiustata in un punto e dopo qualche giorno si deve intervenire poco più avanti perché si è rotta un’altra tubatura»; «Questi eventi si sono verificati decine di volte nel corso degli ultimi anni e diventano più frequenti d’estate».

Tamponare le perdite d’acqua diffuse in tutta la strada non sembra, quindi, essere la soluzione migliore per evitare che la situazione si ripeta. Forse sarebbe più opportuno «provvedere a sostituire le tubatura per tutta la lunghezza di via Fonda – come suggerisce residente – perché sono troppo vecchie e fragili e si rompono anche senza il transito dei mezzi pesanti».

Altro “tasto dolente” della frazione montopolese è via Milano: una strada privata che fa da “trait d’union” fra due vie pubbliche e sulla quale transitano camion e altri mezzi dal carico significativo. La pavimentazione è letteralmente sbriciolata in diversi punti e anche qui, di frequente, le tubature sotterranee si infrangono e allagano la carreggiata provocando disagio ai residenti. «Il problema è che i tubi vengono rattoppati ma non si ripara mai la strada in maniera definitiva – dice Franco Maccari, la cui abitazione sorge in via Barbata, all’incrocio con via Milano, che ci spiega l’evolversi della situazione nel tempo – Se ci guardiamo intorno, vediamo una “toppa” per ogni metro di strada. Gli ultimi interventi di riparazione sono stati fatti proprio la scorsa settimana, ma sono solo una misura temporanea. Andrebbero presi dei provvedimenti più seri. Questa via non è adatta al transito dei mezzi pesanti, perché sotto l’asfalto manca la massicciata che fa da base di appoggio alla pavimentazione. In questo modo carichi troppo voluminosi provocano la frattura del manto stradale. Anche il muro di cinta della mia abitazione ha la base infranta per il medesimo motivo».

Elena Battaglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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