Sicurezza
Studente modello ammesso alla scuola di Enrico Letta
Valerio Martinelli, di San Romano, classe 1993, frequenterà i corsi di politica promossi dall’ex premier a Roma, Bruxelles e Strasburgo
SAN ROMANO. Giovane – anzi, giovanissimo – pieno di speranza e capacità. Ecco Valerio Martinelli, classe 1993, diplomato a pieni voti in quella fucina di talenti che è il liceo classico “Il Virgilio” di Empoli e studente al terzo anno di giurisprudenza all’Università di Pisa. Il giovane sanromanese aggiungerà un’altra medaglia al suo già ricco “cursus honorum” grazie alla partecipazione alla SdP, la “Scuola di politiche” fondata dall’ex premier Enrico Letta. Una scuola unica nel suo genere, che si rivolge ai giovani tra i 19 e i 25 anni e che verrà attivata tra ottobre 2015 e maggio 2016, per offrire a tutti i partecipanti l’occasione di fare esperienze all’interno dei principali organi comunitari d’Europa. Roma, Bruxelles e Strasburgo sono solo alcune delle mete che i cento ammessi potranno visitare nell’arco del percorso di studio. Una bella sorpresa per un giovane promettente e pieno di interessi come Valerio.
«Sono stato scelto tra 672 candidati - racconta - L’esperienza della selezione è stata molto curiosa: insieme al curriculum vitae, ho dovuto inviare un video di un minuto in cui mi presentavo. Una delle mie prime avventure con il mondo di Youtube, ma nonostante questo ho raggiunto il più alto numero di visualizzazioni tra i candidati».
Tutte le proposte sono state valutate dal comitato di selezione, composto da Emma Bonino (ex Commissario Ue ed ex ministro nel governo Letta), Pascal Lamy (economista francese e commissario Ue al commercio nella commissione Prodi) e dallo stesso Enrico Letta. «L’obiettivo della scuola, che andrà ad integrare il normale percorso di studi - prosegue Martinelli - è quello di ridare ai giovani la speranza nel futuro e nell’impegno politico, in contrapposizione alla “realpolitik” machiavellica, fatta di intrighi e macchinazioni, proposta da un telefilm di grande successo come “House of cards”. Da qui viene la decisione di adottare il plurale nel nome della scuola: “politiche” come tentativo di sviluppo di un Paese, come investimento, lontano dalla “politica” di accordi e compromessi».
Nella vita di Valerio non ci sono comunque solo doveri e studio, ma anche tanta passione e dedizione a molteplici hobby: «Sono un appassionato di storia e letteratura latina, da sempre fonte di grandi insegnamenti. Sono molto legato anche alla diocesi di San Miniato, dove con il patrocinio del vescovo Fausto Tardelli ho fondato l’“Opera SpathaCrux Onlus”. L’idea alla base di questa associazione è formare i giovani in modo che riescano ad avvicinarsi al rispetto della cosa pubblica, in accordo con i valori della fede cattolica».
«Credo - sottolinea Martinelli - che non dovrebbero esistere politici di professione, ma tanti cittadini consapevoli del mondo che li circonda e desiderosi di prendersi cura per quanto rientra nelle loro possibilità. In fondo è quanto insegnava il grande Pericle al momento della nascita della democrazia ateniese: dedicarsi alla politica per un periodo, senza che questa diventi un mestiere. Ma credo che il mio sogno sia destinato a rimanere un’utopia».
Sul futuro Valerio ha le idee chiare: «Adoro le relazioni istituzionali. Con la mia associazione collaboro da sempre con le istituzioni locali, amministrative, bancarie ed ecclesiastiche. Mi piacerebbe proiettarmi all’estero e riuscire a prendere contatto anche con quelle internazionali. Una volta laureato, credo che tenterò il concorso per la carriera di diplomatico. Vorrei anche dare il mio contributo alla comunità come funzionario pubblico o lavorare per una delle tante aziende partecipate dallo Stato».
Tanti sono stati i personaggi che nel percorso di Valerio sono serviti da esempio: dalla professoressa di greco e latino, Rossella Corti – che al liceo gli ha insegnato a vedere con occhi diversi la politica – al parroco, don Ernesto Testi – il padre spirituale che da sempre guida l’associazione Opera Spathacrux – passando per figure storiche quali Alcide De Gasperi, Giorgio La Pira e Aldo Moro.
«Un’altra mia grande passione, che custodisco fin da piccolo - conclude il giovane di San Romano - è quella per il mito dei cavalieri: adoro la loro voglia di mettere la propria vita al servizio degli altri, in particolare di chi è più debole. Grazie al lavoro con l’associazione sono riuscito ad entrare in contatto con i Cavalieri dell’Ordine di Malta e con l’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme».
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