Sicurezza
Il sindaco: degrado, colpa di Ferrovie
«Il parcheggio dell’incendio è privato e avrebbe dovuto restare chiuso»
PONTEDERA. Il fuoco nel parcheggio accanto alla stazione e la morte di un uomo richiamano l’attenzione in maniera drammatica su uno dei quartieri che da anni è considerato a rischio non solo per le questioni della sicurezza, ma anche per il problema del degrado, aumentato progressivamente da quando è stato chiuso l’ufficio della Polfer e le stesse Ferrovie dello Stato hanno dismesso uffici e magazzini intorno a piazza Unità d’Italia. Insieme al degrado sono cresciuti i problemi dello spaccio di sostanze stupefacenti, legati in parte alla crescente presenza di migranti disoccupati e senza fissa dimora, proprio come la vittima dell’incendio dell’altra sera. «Quando ho saputo del rogo di un’auto nel parcheggio di proprietà delle Ferrovie – dice il sindaco Simone Millozzi – mi sono venute in mente altre situazioni che potenzialmente sono a rischio e che sono sempre in aree di proprietà delle Ferrovie. Secondo quanto mi è stato riferito, da una prima ricostruzione, sembra che si sia trattato di una tragica fatalità. Intanto giunga il cordoglio della città alla famiglia dell'uomo deceduto. Come amministrazione ci faremo carico dei costi del funerale, sempre che venga confermato il fatto che la vittima non ha parenti nella zona che possano sostenere queste spese».
Il sindaco Millozzi e il comandante della polizia locale Michele Stefanelli ricordano che il Comune in più circostanze, ma sempre in maniera informate, ha fatto presente alle Ferrovie i problemi di degrado che stanno interessando i magazzini della stazione di Pontedera, il parcheggio, così come la stazione a La Rotta o nella zona del Ponte Pollino, sempre alla periferia della città.
«Dispiace doverlo fare in queste circostanze – dice Millozzi – ma non posso che rinnovare l’appello alle Ferrovie a fare la propria parte per il controllo di questo parcheggio dove erano state abbandonate le due auto che poi sono andate a fuoco. Ricordo che questa è un’area privata che dovrebbe essere mantenuta chiusa o controllata. Per i nostri agenti della municipale non è semplice intervenire in questo parcheggio sempre per il fatto che è di un privato. Per cui anche se le due vetture abbandonate erano state notate non era possibile provvedere alla rimozione».
Nel quartiere tutti sanno che il parcheggio viene usato dai senzatetto per trascorrere la notte all’interno di vecchie auto destinate alla rottamazione.
«È questa una circostanza drammatica – aggiunge Millozzi - ma dovremo intervenire con Ferrovie perché assicuri un maggiore decoro qui alla stazione. Il cancello poi dovrebbe restare chiuso e invece, a quanto ne so, viene aperto per consentire la sosta delle auto dei pendolari e dei residenti».
Il Comune, così come successo per la proprietà Leoncini in via Roma, alla fine non potrà solo stare a guardare ma dovrà farsi promotore di interventi più incisivi - ordinanze e non solo inviti informarli - se vorrà risolvere i problemi.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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