Sicurezza
Colpa di acque non regimate le buche nella strada di Patto
L’assessore Franconi: «I tecnici hanno individuato il problema dopo alcuni sopralluoghi». A due anni dall’inaugurazione il Comune promette un intervento entro pochi mesi
PONTEDERA. Buche, avvallamenti e un asfalto pieno di toppe. Le condizioni della strada di Patto, il cui ultimo tratto è stato inaugurato alla fine del novembre 2013, costata complessivamente circa 9 milioni di euro e realizzata per permettere ad auto e camion di raggiungere la Fi-Pi-Li senza intasare il centro città, sono tutt’altro che decorose. A soli due anni dal taglio del nastro il tratto stradale, che dalla zona dei cimiteri porta verso la superstrada e l’area industriale di Gello, è martoriato dai difetti. Alcuni automobilisti, a causa del dislivello del terreno in alcuni punti, hanno dovuto addirittura fare i conti con pneumatici squarciati e cerchi distrutti. “Il Tirreno”, con un racconto e alcune foto scattate in questi giorni, ha denunciato lo stato precario dell’asfalto.
Ma dopo anni di lamentele e proteste i problemi potrebbero essere risolti una volta per tutte. Con 60mila euro il Comune di Pontedera provvederà a regimare le acque in alcune strade della città, tra cui quella di Patto.
«Dopo una serie di sopralluoghi, i tecnici sono giunti alla conclusione che l’attuale sistema di regimazione delle acque sul tratto è tra le cause degli avvallamenti lungo l’arteria, poiché il terreno ha condizioni di assorbimento particolari. Provvederemo nei prossimi mesi con alcuni interventi affinché il deflusso venga organizzato in maniera diversa».
L’assessore Matteo Franconi illustra i lavori, che riguarderanno anche l’asfalto. «Ci sono, inoltre, 270mila euro pronti per il rifacimento degli asfalti in diverse zone di Pontedera. Interverremo anche sulla strada di Patto, cercando di ridurre al minimo tutte le criticità».
Tutte le operazioni di “restauro” prenderanno il via in tempo brevi: «Credo che nell’arco di pochi mesi gli operai inizieranno a lavorare. Restano solo alcuni punti da definire, ma lo faremo velocemente».
Viene da chiedersi come sia possibile che un’opera faraonica come la strada di Patto, inaugurata meno di due anni fa, debba essere ancora oggetto di spesa di soldi pubblici. «La ditta incaricata evidentemente non ha svolto al meglio i lavori. Ci sono state e ci sono attualmente delle difficoltà. Cercheremo di risolverle - conclude Franconi - provando a rimetterci mano, con la speranza di non doverlo rifare in futuro».
Due interventi potrebbero dunque far rinascere la strada di Patto. Prima una diversa regimazione delle acque in caso di pioggia, poi una “mano” d’asfalto per togliere buche e imperfezioni. Di lavoro da fare ce n’è ancora molto, ma si comincia a intravedere la luce in fondo al tunnel. Le toppe attualmente presenti sull’asfalto potrebbero sparire nel giro di qualche mese, lasciando spazio a un manto tutto nuovo. Gli automobilisti sono avvertiti: lo slalom tra i crateri potrà diventare soltanto un ricordo.
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