Il Tirreno

Pontedera

Uno spauracchio ancora pendente sul settore turistico

Lo spauracchio delle cave continua ancora ad impensierire gli operatori turistici. Se da un lato, infatti, le 3 cave previste sulla sponda palaiese sembrano scongiurate, cancellate grazie allo studio...

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Lo spauracchio delle cave continua ancora ad impensierire gli operatori turistici. Se da un lato, infatti, le 3 cave previste sulla sponda palaiese sembrano scongiurate, cancellate grazie allo studio condotto per dimostrare la vocazione tartifigena della zona, lo stesso non si può ancora dire per la cava di Bucciano. A tenere in piedi i timori, la sentenza del Tar che nel 2013 accolse il ricorso del proprietario del terreno, annullando la delibera con la quale la Provincia aveva inizialmente escluso il sito in base a un’osservazione presentata dal Comune di San Miniato. Da allora di quella cava non si parla più, ma niente sembra mettere al riparo la zona dalla possibilità che possa tornare valida in futuro. Un’ipotesi che appare lontana nel tempo, ma che basta a tenere sulla corda ogni potenziale investitore. Sarebbero più d’uno, infatti, i progetti di recupero e le trattative di compra-vendita, anche a destinazione turistico-ricettiva, che rischiano di arenarsi proprio a causa dei timori legati alla cava. Un timore che coinvolge chi è interessato a trasferirsi in zona, così come chi ha nel cassetto il sogno di aprire un agriturismo. Da parte di tutti la richiesta è quella di mettere una parola chiara e definitiva a chiusura della vicenda. (g.p.)

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