Sicurezza
Tenta il suicidio e accusa il marito di maltrattamenti
PONTEDERA. È stato il marito - dal quale è separata da poco tempo sebbene viva ancora con lui - a dare l’allarme. L’uomo, quando è tornato a casa sabato sera in un paese della Valdera, ha trovato...
PONTEDERA. È stato il marito - dal quale è separata da poco tempo sebbene viva ancora con lui - a dare l’allarme.
L’uomo, quando è tornato a casa sabato sera in un paese della Valdera, ha trovato la donna che stava dormendo in maniera strada. Ha provato a svegliarla e si è accorto che aveva un sonno profondo. Poi, anche attraverso altri particolari, l’uomo si è reso conto che la donna aveva ingerito una dose abbastanza consistente di sonniferi, come se volesse mettere in atto un gesto estremo. Il cinquantenne ha fatto il possibile per evitare la tragedia, ha attivato i soccorsi e la donna è stata trasportata all’ospedale Lotti di Pontedera dove ha ricevuto le cure necessarie per essere strappata alla morte.
I primi sospetti hanno trovato conferma quando la donna ha ripreso i sensi e ha cercato di spiegare le ragioni del suo gesto. Lei, così ha detto, aveva cercato di uccidersi per sfuggire a una difficile storia familiare e ai comportamenti violenti dell’uomo.
L’ospedale - come sempre accade in queste situazioni - ha attivato la catena degli interventi, a cominciare dai servizi sociali fino ai carabinieri, per valutare le strade da percorrere per aiutare la casalinga che ha tentato il suicidio. Sono state avviate anche le procedure per attivare il protocollo del codice rosa e verificare se l’uomo ha davvero maltrattato la moglie e in quali circostanze.
La vicenda è stata mantenuta nella massima riservatezza proprio per la gravità delle accuse che la presunta vittima di percosse e maltrattamenti ha fatto. La donna è stata ricoverata all’ospedale Lotti e attualmente non è in pericolo di vita.
Per i carabinieri e gli assistenti sociali inizia ora la fase difficile della verifica dei fatti, tenuto conto che l’uomo, anche dopo la separazione, ha accettato di tenere la moglie in casa fino a quando questa non avesse trovato una sistemazione alternativa.
Al momento, dunque, non ci sono denunce formalizzate e le indagini, mirate a capire i dettagli di tutta la vicenda, sono alle prime fasi.
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