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La Toscana da favola e l’incubo delle cave

La Toscana da favola e l’incubo delle cave

Il Times indica ben tre strutture tra le migliori della regione nella valle del Chiecina dove la Provincia ha previsto nuovi poli estrattivi. L’allarme degli operatori

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SAN MINIATO. Per la stampa britannica sono i luoghi ideali per chi vuole assaporare la Toscana più vera. Venti strutture ricettive tra agriturismi, poderi e fattorie, definiti come i “nascondigli” migliori per chi vuole fuggire dal caos cittadino e ritirarsi in un ambiente rurale dal sapore autentico.

A selezionarli è stato il celebre Times di Londra, in un articolo pubblicato il 29 agosto scorso come “mappa di viaggio” per chi progetta un soggiorno in Toscana nel periodo autunnale. Ebbene, su 20 strutture selezionate, ben 3 sono collocate nelle colline sanminiatesi, a cavallo fra i Comuni di San Miniato, Palaia e Montaione, più precisamente nel pieno della valle del Chiecina, la stessa dove la Provincia aveva previsto la realizzazione di ben quattro siti estrattivi. Insomma, qualora ce ne fosse bisogno, anche dal mondo anglosassone tornano a ricordarci tutto il potenziale turistico di quella che rischiava di diventare la “valle delle cave”. Un potenziale in parte inespresso, tutt’ora frenato dagli ultimi strascichi di una vicenda non ancora chiusa del tutto, con l’unica cava sanminiatese (quella di Bucciano) che potrebbe tornare valida, un giorno, in virtù di un ricorso accolto dal Tar. Eppure, due delle strutture selezionate si trovano a pochi passi da quel sito. Si tratta dell’agriturismo Settesoldi e della Tenuta Chiudendone, rispettivamente sul lato sanminiatese e palaiese della Chiecina. «Non è uno di quegli articoli a pagamento - precisa Sergio Settesoldi dell’omonimo agriturismo - Anzi, credo che abbiamo preso la maggior parte delle informazioni dalle recensioni dei nostri clienti. È una cosa che certo fa piacere, e che insieme dimostra l’assurdità di chi vorrebbe riempire di cave una zona conosciuta nel mondo come la valle del tartufo». «Il cibo, insieme al buon vivere, sono gli elementi che attirano di più», aggiunge Francesco Cavallini del Chiudendone: «I turisti, come dimostra l’articolo, apprezzano sempre di più una Toscana diversa dal solito Chianti o dalla Maremma. Eppure nonostante gli annunci e le rassicurazioni, il piano delle cave non è ancora stato stralciato in modo ufficiale». Si trova a cavallo tra la val di Chiecina e la Val d’Egola, invece, il terzo soggiorno da sogno selezionato dal quotidiano londinese. Si tratta della fattoria Barbialla Nuova, tra Montaione e Palaia: una fattoria vera e propria con 7 appartamenti e una casa colonica, apprezzata da una clientela quasi unicamente straniera. «Offriamo un’esperienza di campagna autentica - spiega il titolate Guido Manfredi Rasponi - lontana dal cliché di una natura spesso artefatta». Ad ulteriore dimostrazione della vocazione tartufigena della zona, Barbialla Nuova è una delle poche attività impegnate nella gestione del tartufo, tutelando le specie e le condizioni che ne favoriscono la crescita.

Giacomo Pelfer

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