Il Tirreno

Pontedera

Il sindaco diffida le Poste: non chiudete l’ufficio di Treggiaia

Il sindaco diffida le Poste: non chiudete l’ufficio di Treggiaia

Domani presidio nella frazione in attesa del responso del Tar Intanto è stato disattivato lo sportello a San Giovanni alla Vena

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PONTEDERA. Il Tar della Toscana, a cui si erano rivolti i sindaci per evitare la chiusura di 59 piccoli uffici in tutta la regione, finora ha concesso la sospensiva del provvedimento di Poste Italiane solo ad alcuni dei Comuni che avevano fatto ricorso. Questo perché i vari ricorsi sono stati presi in esame a scaglione. Inizialmente la sospensiva era stata accolta solo per tre Comuni che avevano presentato un altro ricorso (Terranuova Bracciolini in provincia di Arezzo, Montopoli in Val d'Arno in provincia di Pisa e Rufina in provincia di Firenze). A questi si sono aggiunti altri 26 Comuni e altri ancora le cui istanze saranno prese in considerazione, come spiegano alcuni amministratori, quando saranno esaminati i ricorsi. Ieri intanto l’ufficio postale di San Giovanni alla Vena, che è tra quelli colpiti dai tagli della razionalizzazione, ha chiuso i battenti, così come Poste aveva programmato. Stamani il sindaco Juri Taglioli si recherà a Uliveto, giorno di apertura di questo piccolo sportello per cercare di capire cosa succederà e presentare la documentazione in cui si dice che il Comune si è rivolto al Tar contro la chiusura.

L’orientamento del Tribunale amministrativo regionale è stato quello di concedere la sospensiva e congelare il piano di razionalizzazione di Poste almeno fino a quando il Tar non deciderà nel merito dei ricorsi. Però i sindaci si aspettavano che Poste Italiane facesse un passo indietro. Nel timore che anche l’ufficio di Treggiaia a Pontedera chiuda come è successo a San Giovanni alla Vena, il sindaco della città della Piaggio, Simone Millozzi, diffida pubblicamente l’azienda dal chiudere lo sportello di Treggiaia. Qui l’ufficio apre due giorni alla settimana il mercoledì e il sabato.

«Siamo in attesa che il Tar esamini il nostro ricorso – dice il primo cittadino – per cui chiediamo a Poste di non chiudere Treggiaia. Ci aspettiamo dall’azienda un atteggiamento di prudenza. Sarebbe illogico chiudere un ufficio che poi il Tar potrebbe riaprire, visto l’orientamento tenuto rispetto ai primi ricorsi che sono stati esaminati. Ci sembra una prova di forza inutile da parte di Poste. In ogni caso mercoledì (domani, ndr) saremo davanti all’ufficio per verificare la linea dell’azienda. Se dovesse chiudere ignorando le nostre istanze, valuteremo l’eventuale azione legale da intraprendere a tutela dei cittadini, pensando anche ad una richiesta danni».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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