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società verso la liquidazione

CiDiCi, appello alla Regione per salvare i posti di lavoro

CiDiCi, appello alla Regione per salvare i posti di lavoro

PONTEDERA. Prima un incontro con l’attuale proprietà. Poi il coinvolgimento della Regione per attivare percorsi, come già successo in passato con la vecchia gestione e per altre vertenze simili,...

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PONTEDERA. Prima un incontro con l’attuale proprietà. Poi il coinvolgimento della Regione per attivare percorsi, come già successo in passato con la vecchia gestione e per altre vertenze simili, affinché sia salvaguardata l’occupazione. Queste le intenzioni del sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, rispetto al pericolo liquidazione verso il quale sta andando la CiDiCi, la società del settore informatico nata sulle ceneri della Cdc. Un problema non da poco, visto che riguarda circa novanta dipendenti che, in questa fase, stanno usufruendo del contratto di solidarietà.

E sul piede di guerra ci sono anche gli azionisti di Cdc che si sono già organizzati legalmente, rispetto alla vicenda del passato riguardante il cambio di società e il piano di salvataggio. In tutto sarebbero circa cento che hanno in ballo un milione di euro di valore azionario. Di questi, i più attivi legalmente sarebbero una trentina, i quali devono recuperare circa 100mila euro investiti nell’azienda nata a Pontedera.

«Ho appreso la notizia dalla stampa - dice Millozzi -, si tratta di un problema rilevante per il nostro territorio. Poco meno di cento posti di lavoro non sono uno scherzo, in un momento in cui l’economia non gode di buona salute».

L’idea del Comune è quella di ripetere il percorso attivato nel 2013, quando ci fu l’avvicendamento dei soci.

«Coinvolgemmo la Regione cercando di intercedere con le banche - riprende il sindaco - Credo che potremo ripetere di nuovo quel sistema, anche se poi ognuno deciderà in autonomia. Come prima cosa voglio capire se si tratta di un problema di rapporti con le banche e di ristrutturazione del debito o se è proprio il piano presentato a non convincere gli istituti di credito».

Nei prossimi giorni conosceremo gli sviluppi di una vicenda che rischia di mettere la parola fine alla storia di un’azienda che è stata davvero importante nel panorama economico toscano e italiano. In attesa anche che si muovano anche i sindacati, a tutela del futuro dei lavoratori.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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