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Zetaplast chiude i battenti Vanno a casa 54 lavoratori

Zetaplast chiude i battenti Vanno a casa 54 lavoratori

PISA. La Industria Stampaggio Polimeri srl di Migliarino (meglio conosciuta come Zetaplast, dal nome che campeggia sul capannone all'uscita autostradale di Pisa Nord) ha chiuso i battenti. Ai 54...

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PISA. La Industria Stampaggio Polimeri srl di Migliarino (meglio conosciuta come Zetaplast, dal nome che campeggia sul capannone all'uscita autostradale di Pisa Nord) ha chiuso i battenti. Ai 54 dipendenti il 7 agosto sono state consegnate le lettere di licenziamento e domani, ad un mese da quella comunicazione, si ritroveranno alle 10 davanti all'azienda in via Nuova nella zona artigianale di Migliarino per un presidio di protesta con il sindacato.

L'azienda pisana, di proprietà di Italo Zavi, conosciuta in tutta la provincia, era specializzata nella realizzazione di serbatoi in plastica per le acque. Una produzione nella quale negli anni si era specializzata soprattutto per quelli di grandi dimensioni (anche 25.000 litri per fare un esempio). Poi il primo duro colpo nel 2009 quando, a dicembre nel giorno di Natale, il Serchio ruppe gli argini a Nodica allagando anche tutta la zona artigianale di Migliarino. Il capannone dell'azienda fu completamente invaso dall'acqua così come il deposito dei serbatoi. Se per questi ultimi, in plastica, le conseguenze furono praticamente nulle, per il capannone ed i macchinari invece i danni risultarono ingenti. Produzione bloccata per molte settimane, le delicate macchine per lo stampaggio dei serbatoi sott'acqua. Furono mesi difficile in cui i fatturati crollarono ed i rimborsi giunti da Regione e governo riuscirono solo in parte a contenere le spese correnti. La proprietà tentò di rialzare la testa, ma dal 2011 al 2013 il volume di affari continuò lentamente ma inesorabilmente a calare.

Poi il colpo definitivo con il crollo verticale del mercato dell'edilizia, sia residenziale che industriale, settori verso i quali Industria Stampaggio Polimeri si rivolgeva con i suoi prodotti. Il tentativo della proprietà di trovare acquirenti non ha portato a niente e dopo un paio di mesi di mancato pagamento dello stipendio, la decisione dei licenziamenti. Ovviamente a livello occupazionale è un duro colpo per la comunità vecchianese; l'azienda è una delle più grandi della zona artigianale di Migliarino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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