Sicurezza
Operaio trovato senza vita in auto: era morto da ore
Aveva 60 anni e abitava a San Romano di San Miniato A ucciderlo è stato un malore. Lascia moglie e due figli
PONTE A EGOLA. È uscito dal lavoro insieme ad un collega. Si sono salutati. Poi lui ha cercato di partire con l’auto. Non ce l’ha fatta. Luciano Nacci, 60 anni, si è piegato sul volante della sua Opel Agila e lì è rimasto per circa tre ore, in un parcheggio della zona industriale di Ponte a Egola, davanti alla Scarnatrice Valdegola, in via Chico Mendes. Qui Nacci lavorava da una vita, l’aveva fondata tanti anni e fa e poi l’aveva ceduta con l’impegno di poter lavorare ancora fino all’età della pensione. Ancora due anni e finalmente avrebbe potuto dedicarsi a tempo pieno alla famiglia.
Invece venerdì, proprio alla fine di una giornata di lavoro, l’uomo è stato colto da un malore che non gli ha dato nemmeno la possibilità di chiedere aiuto. E nella sua auto è rimasto fin dopo le 19 quando un operaio, alla fine del turno, lo ha visto e si è avvicinato per vedere se dormiva. Il giovane che ha dato l’allarme infatti aveva già visto la Opel di Nacci a metà pomeriggio. Ma la prima volta, come lui stesso ha raccontato ai carabinieri, aveva pensato che l’uomo stesso dormendo. La vettura era in sosta vicino a un muro e poteva dare l’impressione di essere stata regolarmente parcheggiata. Nacci infatti non ha avuto nemmeno la forza di muoversi quando ha avuto il malore che poi lo ha ucciso. Quando l’operaio è uscito dal lavoro, ha visto di nuovo la vettura ferma nello stesso punto e l’uomo riverso sul volante. «Mi sono avvicinato per capire cosa era successo – ha poi spiegato ai militari – ed è stato in quel momento che mi sono reso conto che l’automobilista era morto».
Immediata la richiesta di intervento al 118 di Empoli-Pistoia, anche se era evidente che l’uomo era morto da tempo e che non poteva essere fatto niente. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri della compagnia di San Miniato. È stata informata la Procura della Repubblica a Pisa, il magistrato di turno, e sono stati effettuati i primi rilievi per escludere che l’uomo fosse stato aggredito o comunque che la morte fosse avvenuta per cause violente. Ipotesi, queste, che sono state scartate già l’altra sera, anche se poi il magistrato ha disposto il trasferimento della salma all’istituto di medicina legale a Pisa per eventuali accertamenti medico legali. Forse sarà sufficiente l’esame esterno - questo è stato spiegato ai familiari - per avere ulteriori conferme sulle cause naturali del decesso.
La morte di Nacci ha suscitato profondo cordoglio a San Romano di San Miniato dove l’uomo viveva ed era molto stimato. Lascia la moglie Gerardina, la figlia Valentina, 37 anni, e il figlio Cristian, 32. «Mio suocero e non lo dico per retorica – afferma il marito della figlia, Valentina – era veramente una grande persona. Per me era come un padre. Siamo rimasti molto addolorati per la sua scomparsa. In tanti ci sono vicini in questo momento».
La famiglia non ha potuto stabilire la data del funerale che comunque dovrà essere rinviato con molta probabilità a mercoledì, in quanto martedì a San Romano ricorre la festa in onore della Madonna e quindi non sarà possibile celebrare le esequie.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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