Attenzione
Tennis e solidarietà, binomio vincente. La 24 ore è un successo
Più di centotrenta giocatori in campo nella no-stop organizzata dal Tc Ponsacco. Raccolti 2.650 euro a favore della Misericordia
PONSACCO. Missione compiuta. Obiettivo più che mai raggiunto. Persino la pioggia, data per certa da tutti i siti delle previsioni meteo nel corso del weekend, alla fine ha deciso di farsi da parte e di restare aggrappata con le unghie alle nuvole per assistere divertita a quello strano e brulicante viavai di gente che correva e colpiva palline - di giorno, ma anche in piena notte - senza smettere mai di muoversi. Chi con stile ed eleganza, chi meno. Chi in modo naturale, atletico; chi arrancando, sudando e sbuffando come una locomotiva a vapore arrugginita. Ma tutti con un unico obiettivo: divertirsi e onorare al meglio la memoria d’un ragazzo solare, sempre allegro, sorridente e spensierato, che sognava di diventare un tennista; e raccogliere fondi per una buona causa.
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Centotrentadue partecipanti, 1.174 games disputati, 2.650 euro raccolti, anche grazie a numerose donazioni spontanee: parlano da soli, i numeri - eccellenti - della prima 24 ore di tennis e solidarietà organizzata dal Tc Ponsacco per ricordare un suo giovane allievo, Cesare Meini, morto a soli 14 anni per le ferite riportate nello scontro tra lo scooter su cui viaggiava e un’auto, nell’estate del 2013, mentre era in vacanza coi genitori a Castiglioncello. Al circolo gestito da Piero Toci e Anna Iualè, a partire dalle 19 di venerdì 4 settembre si è giocato in modo ininterrotto fino alla stessa ora del giorno seguente, quando si è conclusa la "maratona". Alta l'affluenza anche la notte e nelle prime ore della mattina (i cinque campi in terra rossa erano tutti prenotati da giorni per match di doppio e singolare fino a notte fonda), con qualche inevitabile "buco" nelle prime ore della mattinata e del pomeriggio di ieri, anche se numerosi temerari hanno osato scendere più volte in campo sfidando crampi e acciacchi vari, prima ancora degli avversari.
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A contendersi il simbolico trofeo della manifestazione - una scultura in metallo dell'artista gallese Paul Garrett, che rimarrà esposta nella bacheca del circolo - sono stati uomini e donne di ogni età e di ogni livello tecnico. Ma, sul fronte, diciamo così… sportivo, è finita incredibilmente in parità. Allo scoccare delle 24 ore di gioco la squadra azzurra capitanata da Piero Toci, gestore e maestro dei circolo, e quella gialla, con portabandiera Matteo Aprile, l’altro maestro del Tc Ponsacco, hanno collezionato 587 games ciascuna. A vincere su tutti è stata la solidarietà, grazie ai soldi raccolti e devoluti alla Misericordia di Ponsacco, come contributo per la campagna di assistenza alle famiglie più bisognose e per l’acquisto di macchinari medici negli ambulatori dell'associazione.
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Tra una partita e l'altra, nella no-stop a colpi di smash e volée, non sono poi mancati il classico e ricco buffet, cocktail rinfrescanti, la spaghettata in notturna, musica (con la cover band di Vasco Rossi "Il resto della ciurma") e le lotterie. Belli anche i fuochi d'artificio della ditta Nanna. Non si sono persi un evento unico nel suo genere anche giocatori iscritti ad altri circoli; e a questo proposito a distinguersi è stato soprattutto lo Sporting Club Montecatini, "abituato" alle 24 ore di tennis e solidarietà, che organizza da anni, presente con un gruppo molto nutrito. Segno che l'amore per questo sport, unito a una nobile causa da sostenere, riesce per un giorno (e una notte) a superare le distanze e, quando esistono, anche le rivalità agonistiche.Gli esausti organizzatori, gli istruttori e lo staff del Tc Ponsacco, ne avranno per un paio di giorni prima di riprendersi dalle seppur divertenti fatiche di questa notte bianca. Nata quasi per gioco e rivelatasi una gran bella manifestazione. Tennis e beneficenza, un binomio vincente. Appuntamento all’anno prossimo.
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