Il Tirreno

Pontedera

Al Cattaneo i ragazzi si sposteranno da un’aula all’altra

di Giacomo Pelfer
Al Cattaneo i ragazzi si sposteranno da un’aula all’altra

Con la prima campanella scatta la rivoluzione degli spazi Il preside Frosini: «Scompariranno anche le cattedre»

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SAN MINIATO. C’era una volta la scuola tradizionale. Quella dove ad ogni classe veniva assegnata un’aula, fissa, che restava tale per un intero anno, con gli insegnanti in movimento tra una classe e l’altra ad ogni cambio dell’ora. Nel nuovo anno scolastico dell’Itc Cattaneo di San Miniato, invece, non ci sarà niente di tutto questo. La carenza di spazio ha convinto la scuola ad andare oltre la normale rotazione, introducendo un sistema innovativo che potrebbe avere risvolti formativi tutti da valutare. È la soluzione delle cosiddette “aule tematiche”: aule che dal nuovo anno non saranno più assegnate ad una determinata classe, bensì a gruppi di docenti della stessa materia che avranno anche il compito di attrezzarle in funzione della materia stessa. In pratica, ad ogni cambio dell’ora, spetterà ai ragazzi spostarsi da una classe all’altra a seconda della materia, mentre il docente sarà già lì ad aspettarli. Il primo vantaggio pratico del nuovo sistema sarà il superamento della vecchia distinzione tra aule e laboratori: tutte le aule diventeranno a loro modo dei laboratori, mentre i laboratori tradizionali (lingue, scienze, fisica e informatica) saranno d’ora in poi utilizzati in modo continuativo.

Spazi ristretti. Il via libera al nuovo sistema è stato sancito nel collegio docenti. «Visto che ruotiamo ormai da tanti anni – spiega il dirigente Alessandro Frosini – abbiamo deciso di provare a dare un senso didattico a questa rotazione». I problemi di spazio, del resto, avrebbero raggiunto quest’anno livelli insostenibili. Basti pensare che appena quattro anni fa la scuola contava circa 650 ragazzi divisi in 31 classi, contro le 39 del nuovo anno per un totale di oltre 900 studenti. La sede centrale del Cattaneo, invece, dispone solo di 27 aule (senza contare i laboratori), alle quali dallo scorso anno è stata aggiunta la succursale di via Roma (l’ex liceo Carducci): in tutto 10 aule in più che il Cattaneo, però, (e qui sta la beffa) può utilizzare solo per metà. Le 5 aule al primo piano, infatti, sono interdette dalla mancanza di una scala esterna di sicurezza che la Provincia metterà in cantiere solo nei prossimi mesi in vista dell’anno 2016-2017. Da qui la necessità di trovare una soluzione diversa.

La rivoluzione. «La scommessa è fare di necessità virtù – dice il preside – Non si tratta, però, di una decisione improvvisata. Nei mesi scorsi abbiamo visitato l’istituto Fermi di Mantova e l’istituto tecnico di Perugia che adottano già questo sistema. Inoltre, 8 dei nostri docenti parteciperanno a un corso di formazione organizzato dall’Indire (l’Istituto per l’innovazione scolastica)».

«In questi giorni – riprende Frosini - stiamo organizzando la scuola in tre ali distinte, raggruppando le aule per settori d’insegnamento (comunicativo, scientifico ed economico-giuridico). Altro elemento della rivoluzione che investirà il Cattaneo, poi, sarà la scomparsa delle cattedre: «L’idea è organizzare le aule come spazi attivi, superando una didattica solo trasmissiva».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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