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Pontedera

Si riducono lo stipendio per salvare materna e nido

Si riducono lo stipendio per salvare materna e nido

Le dipendenti della struttura parrocchiale di Orentano disposte a un sacrificio pur di salvaguardare l’autonomia dell’istituto. Ma le difficoltà permangono

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ORENTANO. Disposte a una volontaria riduzione dello stipendio pur di mantenere intatto l'orario del lavoro e nello stesso tempo salvaguardare l'autonomia della scuola materna e dell'asilo nido del Sant'Anna di Orentano».Parole delle dipendenti della struttura parrocchiale orentanese che il responsabile, il diacono Roberto Agrumi, si è sentito rispondere a una ventilata prospettiva di un’ alternativa (necessità virtù) tra una drastica riduzione o del personale o dell’orario dell'attività lavorativa.

«Si, sono veramente commosso dalla decisione presa in assoluta autonomia dal corpo insegnante e dal personale, che ringrazio di cuore - commenta il diacono - Purtroppo, in perfetta sintonia con il parroco don Sergio Occhipinti, abbiamo dovuto prendere atto di una drastica riduzione delle iscrizioni al nido e le nostre risorse finanziarie non ci avrebbero consentito di mantenere lo stesso personale avuto fino ad oggi». «È altresì evidente che non avremmo mai licenziato nessuno» - aggiunge Roberto Agrumi - Il nostro obiettivo era quello di una riduzione d'orario per tutte le dipendenti da consentire un simbolico stipendio in meno a fine mese». Da registrare che di fronte a queste problematiche finanziarie, in alternativa, si erano anche aperti dei consolidati spiragli di accesso da parte di una cooperativa per gestire sia il nido che la materna. Anzi, secondo la vox populi l’accordo sembrava già stipulato. Voci peraltro immediatamente smentite dal presidente gestore e cioè dal parroco don Sergio e non con il solito selfie, bensì attraverso una accorata nota pubblicata sul giornalino parrocchiale Voce di Orentano. «Il nostro asilo aprirà come tutti gli anni - evidenzia il parroco- È vero che ci sono difficoltà economiche ma questo è dovuto dalla mancanza di bambini iscritti e a tale proposito ancora non abbiamo capito per quali motivi le famiglie orentanesi mandano i loro figli da altre parti. Noi comunque confidiamo nella divina provvidenza e nella generosità di alcuni - conclude - Nei suoi 58 anni di vita il nostro asilo ha visto passare generazioni intere di bambini, oggi è una istituzione tra le più vecchie di Orentano, sarebbe un peccato se andasse a finire». Anche da questi fatti traspare che la nuova generazione della consolidata solidarietà della popolazione orentanese stia lasciando aperto qualche varco. Infatti, ricordiamo l'iniziativa dell’allora Comitato della erigenda casa dell'anziano San Lorenzo Martire dei primi anni Ottanta, di reperire dei contributi volontari degli orentanesi grazie ai quali sono decollati i lavori del progetto ma, purtroppo, col passare degli anni un brusco stop (mancanza di fondi) ne ha interrotto la conclusione dell'iter programmato. Successivamente è subentrata la Fondazione Madonna del soccorso di Fauglia che ha ultimato i lavori e che attualmente gestisce, benissimo, ma la struttura ma non è più quella Casa dell'Anziano San Lorenzo che gli orentanesi ne avevano approvato il progetto e finanziato una buona parte con i contributi volontari, bensì la Madonna del Rosario di Orentano.

A questo punto, se i segnali sono questi, appare evidente che per sopravvivere anche l'asilo Sant'Anna dovrà presto alzare bandiera bianca, arrendersi e cambiare identità per passare a essere gestito da associazioni (siano esse fondazioni o cooperative) esterne.

Benito Martini

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