Sicurezza
Rischiò la vita, querela il Comune
La denuncia presentata dall’anziana intrappolata nel sottopasso allagato
CASCINA. Ora c’è la querela. Franca Casarosa, 72 anni, di Cascina, la pensionata che la mattina del 24 agosto ha rischiato di morire annegata nel sottopassaggio ferroviario di via Macerata a San Frediano a Settimo, ha presentato una querela contro il Comune di Cascina. L’aveva detto e l’ha fatto. La querela è stata depositata dai carabinieri che insieme ad un’informativa, strettamente legata ad una prima attività di indagine svolta dai militari, sarà trasmesso alla Procura a Pisa.
La cittadina chiede che sia fatta chiarezza su quanto è avvenuto la mattina del 24 agosto, sia in riferimento alle eventuali responsabilità penali, sia per un possibile risarcimento dei danni. La pensionata, infatti, oltre ad avere subito lievi lesioni, ha perso tutte le sue cose, a cominciare dalla Opel Agila, in quel sottopasso di via Macerata che in pochi minuti si è trasformato in un lago, con l’acqua arrivata fino a cinque metri di altezza. Sul fatto, che si è tradotto in un consueto balletto di rimpallo di responsabilità, i carabinieri hanno raccolto alcune testimonianze che dovrebbero aiutare non solo a stabilire la dinamica, ma anche a comprendere se il sottopassaggio era stato messo in sicurezza, una volta che aveva cominciato ad allagarsi. E soprattutto se il pericolo era stato segnalato in maniera adeguata.
Insomma, la pensionata non ha dubbi e i testimoni confermano la sua versione: il semaforo che doveva indicare l’allagamento era spento. Colpa di un fulmine? Di un improvviso blackout? Aspetti da chiarire.
È invece abbastanza certo che la macchina comunale per l’emergenza maltempo sia partita in ritardo. Quest’aspetto è sufficientemente chiaro grazie alle testimonianze dei cittadini e, in un certo qual modo, è stato confermato dall’amministrazione cascinese quando in un comunicato stampa, diffuso il giorno degli allagamenti, ha spiegato che il centro operativo comunale era stato attivato alle 7 (pioveva a dirotto già da tempo) con sei operai al lavoro, insieme alle squadre di cinque associazioni di volontariato. Il punto è capire come funziona la macchina di protezione civile del Comune. A quanto risulta, le procedure non sarebbero state seguite in maniera rigorosa. Il lavoro svolto in questi ultimi giorni dai carabinieri avrebbe permesso di evidenziare lacune da parte del Comune nella gestione degli interventi di manutenzione che spettano all’ente locale. Se la querela costituisce un punto fermo, c’è da capire come la Procura intenderà procedere sulla base dei contenuti dell’informativa predisposta dai carabinieri di Cascina.
Chiudere gli occhi sul fatto accaduto in via Macerata non appare possibile. Franca Casarosa deve la vita a due carabinieri di Cascina e all’intervento di un cittadino, Franco Ferrini, 52 anni, i quali hanno tirato fuori la pensionata dall’auto immergendosi nell’acqua che aveva invaso il sottopasso.
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