Il Tirreno

Pontedera

Sotto sequestro il negozio “Mondo cane”

Dopo alcune denunce il giudice interviene e blocca l’attività. Le accuse: maltrattamenti e truffa

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PONTEDERA. Il negozio d’animali in via Dante Alighieri - “Mondo cane”, che recentemente ha cambiato nome in “Dogs Worldwide” - è stato posto sotto sequestro preventivo con un provvedimento del gip di Pisa, Guido Bufardeci, nell’ambito di un procedimento penale per i reati di maltrattamento di animali e truffa continuati nel tempo, ipotesi di reato a carico dei titolari della rivendita.

I titolari, due coniugi piuttosto noti per essere rimasti coinvolti più volte in indagini dello stesso tenore, sono entrambi indagati. L’inchiesta è affidata al sostituto procuratore Paola Rizzo la quale, sulla base di quattro denunce che evidenziano un modus operandi rimasto invariato nel tempo, ha chiesto e ottenuto il provvedimento di sequestro dell’attività.

I carabinieri di Pontedera negli ultimi mesi hanno ricevuto più denunce da parte di alcuni clienti del negozio che segnalavano maltrattamenti sugli animali in vendita: in tre casi i cani sono morti. Il commercio dei cani, spesso importati dall’estero, in particolare dalla Romania e da altri Paesi dell’Est europeo, avviene sempre nello stesso modo. I cani vengono venduti anche se non hanno completato lo svezzamento e non sono stati adeguatamente vaccinati. Così i cuccioli finiscono per avere molti problemi di salute. Chi li acquista si trova a dover sostenere i costi delle cure nella speranza di salvare la vita agli animali. A volte i cuccioli muoiono e questo è causa di sofferenza per i proprietari.

L’attività di via Dante è stata più volte al centro di inchieste. Ogni volta i proprietari sono sempre riusciti, magari anche dopo un lungo stop della vendita, a riprendere il commercio dei cani.

Di recente anche lo sportello attività produttive dell’Unione dei Comuni della Valdera era stato interessato dalla questione. Il Corpo Forestale dello Stato, dopo alcune segnalazioni, aveva effettuato un’ispezione nel negozio. C’erano stati controlli dell’Asl e della polizia locale di Pontedera. Finora Aligi Buti, il titolare, e la moglie sono stati in grado di destreggiarsi tra un atto burocratico e l’altro. Ma dopo ogni inchiesta ci sono state altre segnalazioni e denunce. I due commercianti, tra l’altro, sono già sotto processo a Pisa perché accusati di avere importato illegalmente i cani dall'estero senza rispettare la normativa. Questa volta il provvedimento del tribunale potrebbe indurre i titolari, da sempre nel mirino delle proteste delle associazioni animaliste, a rivedere la gestione della loro attività.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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