Il dolore
L’ex scuola torna a vivere come centro culturale
La parrocchia del Duomo vuole trasformarla in oratorio dedicato agli adulti L’immobile potrà ospitare una biblioteca, la sede Caritas e una foresteria
PONTEDERA. «Un oratorio per grandi». Don Piero Dini, parroco del Duomo, cerca di sintetizzare al massimo il concetto. «Così, ai lati della chiesa, avremo due strutture ricreative. Una per i ragazzi, in via della Misericordia, e un’altra per gli adulti, dove un tempo c’era la scuola elementare Saffi e dove, ancora prima, si trovava un convento di suore».
C’è un filo di emozione nelle parole del prete e tanta soddisfazione. Perché dopo anni di progetti accennati e idee affascinanti mai diventate cosa concreta, ora l’ex scuola Saffi, di proprietà della parrocchia dopo essere stata donata della diocesi, viaggia spedita verso il cambio look. Due piani, un grande giardino e un cortile interno con una manciata di posti auto. L’edificio di piazza Duomo, una volta restaurato, ospiterà la sede della Caritas, una foresteria per gli ospiti della parrocchia in visita a Pontedera e la biblioteca del Duomo, che come spiega don Dini: «È inserita nella rete Bibliolandia. Abbiamo molti libri, attualmente sistemati in una stanza, in un palazzo di corso Matteotti. Collaboriamo con la biblioteca comunale, mettendo a disposizione i nostri volumi».
Ora la palla passa all’architetto pontederese Simonetta Boldrini, vincitrice del bando organizzato dalla parrocchia, chiuso lo scorso 31 dicembre. Ventuno progetti presentati, un vero e proprio mare di idee che don Piero e i suoi collaboratori della Commissione parrocchiale affari economici, rappresentata da Sergio Giuntoli, hanno analizzato in maniera scrupolosa. In un’area di 150 metri quadrati, a piano terra, prenderà vita la sede della Caritas: «L’idea – spiega don Dini - è quella di mettere al servizio delle persone bisognose una serie di servizi. Daremo loro i vestiti e allestiremo uno sportello di ascolto». Carità, cultura, religione e svago. Un luogo per tutti, come precisa a più riprese il parroco del Duomo: «Sarà un ambiente per adulti senza distinzione di nessun tipo. Potranno accedervi tutti, a prescindere dalla religione e dalla parrocchia. Sarebbe bello trasformarlo in un punto di riferimento per la città, sfruttando al massimo gli spazi a nostra disposizione».
Una volta completata, l’opera potrà essere teatro di manifestazioni culturali sia in inverno, nell’ampia sala lettura che verrà organizzata accanto alla biblioteca, che in estate, sfruttando il verde esterno. Resta un grosso punto interrogativo ad avvolgere i tempi di realizzazione. «Non possiamo pensare di fare tutto in tempi brevi. Abbiamo determinato alcune priorità e da lì partiremo, cercando di procedere con gli interventi mano a mano che avremo la disponibilità economica. Il primo passo da compiere – rivela Dini – è senza dubbio la messa in sicurezza e rifacimento del tetto. Le stanze verranno ritoccate ma non troppo, considerando che sono in buone condizioni e che non vorremmo snaturare più di tanto il carattere storico della struttura».
Lunedì prossimo Simonetta Boldrini, alle 19 nella hall dell’ ex cinema Roma in corso Matteotti, mostrerà e spiegherà al pubblico, tra cui l'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto e il sindaco Simone Millozzi, la sua idea, mettendo a disposizione della platea anche alcune riproduzioni raffiguranti “l’oratorio per adulti che verrà”. «Il percorso sarà lungo e sicuramente non semplice. Abbiamo raccolto le idee degli addetti ai lavori, cercando di scegliere la migliore. Ora arriva la parte più difficile: prendere contatto con le ditte edili, capire quanto dovremmo spendere e reperire risorse, così da trasformare in realtà tutto ciò che in questo momento è disegnato sulla carta. Nella speranza – conclude don Piero Dini - di inaugurare presto il nuovo centro culturale e di poter ospitare all’interno persone provenienti da tutte le zone di Pontedera».
L’architetto Boldrini, lunedì, verrà inoltre premiata con un assegno di 3mila euro, donato dalla parrocchia del Duomo come riconoscimento in seguito alla vittoria del bando.
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