Sicurezza
I commercianti bocciano la raccolta dei rifiuti
Il “porta a porta” continua a provocare disagi nel centro di Pontedera I pubblici esercizi lamentano problemi soprattutto con il ritiro dell’organico
PONTEDERA. Rammenti Geofor e la raccolta differenziata, e alzano gli occhi al cielo. Chiedi del “porta a porta”, e storcono il naso. Tra i negozianti del centro di Pontedera e le modalità di gestione della raccolta dei rifiuti non c’è feeling. Piacevano di più i vecchi sistemi, «quando i sacchi si portavano via la sera. Così al mattino era tutto bello pulito e i clienti, entrando, non incappavano nei bustoni pieni di spazzatura. Dovrebbero sparire entro le nove, ma difficilmente accade: spesso sono le 9 e mezzo, a volte anche le 10. Sicché, se ti trovi a passare per corso Matteotti quando gli esercizi tiran su le saracinesche, quello che vedi ai bordi dei marciapiedi non è un bello spettacolo». Lo dice Cristel Falchi, che lavora dietro il bancone del bar “Ferretti”, attività di famiglia. «Per le attività come la nostra, l’organico è un tasto delicato. Pensi solo ai topi».
«Pensi invece al pesce», suggerisce Marco Fogli, che vende carne da una vita: è titolare di un’attività storica di Pontedera, la polleria “Amabile”. «Ragioniamo dei residenti, di chi abita in una casa del centro che non abbia né terrazzi né giardino. L’organico lo raccolgono il lunedì mattina, poi il giovedì mattina, giusto? Bene. Se uno, per il pranzo o la cena del lunedì, pulisce un po’ di pesce, è rovinato: gli scarti restan lì a farti compagnia due giorni. Col puzzo che ne consegue».
«Problemi? Ne abbiamo ogni weekend», dice Vladimiro Caglieri, titolare di “Pizzeus”. «Ci portano via l’organico il sabato mattina. Ma il sabato e la domenica sono i giorni in cui lavoriamo di più, gli avanzi alimentari si accumulano, tre, quattro sacchi pieni, ma fino al lunedì mattina nulla, la roba resta qui. Ad averci un magazzino, uno s’arrangerebbe, e pazienza per il cattivo odore. È che noi tutti queste balle con l’organico proprio non sappiamo dove metterle».
Commessa del negozio “Tezenis”, Francesca Gaioto non ha dubbi: «Molto meglio quando i sacchi li ritiravano alla sera. Noi apriamo alle 9.30, potremmo arrivare in negozio alle 9.15. Invece alle 8.45 dobbiamo già essere qui per metter fuori i rifiuti. Una volta ho ritardato qualche minuto: sacchi in mano, ho dovuto rincorrere il mezzo Geofor per mezzo corso».
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