Il dolore
«Siamo contrari alla chiusura»
L’assessore Franconi spiega cosa il Comune intende fare per salvare l’ufficio
PONTEDERA. «Il Comune di Pontedera non si rassegna all'annunciata chiusura dell'Ufficio Postale di Treggiaia preannunciata da Poste Italiane a partire dal prossimo 7 settembre; si tratta di uno dei dieci in provincia di Pisa e dei 59 in tutta la Regione. Ci siamo mossi, insieme agli altri Comuni coinvolti, all'Anci ed a Regione Toscana su due fronti: da un lato sul fronte politico istituzionale, attraverso la partecipazione a tutti i numerosi tavoli di confronto svolti a supporto dell'azione del presidente Rnrico Rossi con Poste ed il Governo (in questi giorni dovrebbe svolgersi un ulteriore incontro con il sottosegretario Giacomelli)». L’assessore Matteo Franconi risponde ai cittadini di Treggiaia che critica l’amministrazione per avere tenuto sulla vicenda un profilo abbastanza basso.
«Ci siamo attivati con ulteriore istanza al Tar per chiedere la sospensione del nuovo provvedimento presentato per la chiusura dell'ufficio. Per quanto riguarda i tempi, se anche la pronuncia di sospensiva del Tar fosse successiva alla chiusura, ma a noi favorevole, il servizio dovrebbe comunque esser ripristinato. Parteciperò inoltre, insieme al presidente della consulta, alla manifestazione indetta dai sindaci toscani giovedì 3 Settembre a Firenze per contrastare la decisione dell'azienda; bisogna continuare con tutti gli strumenti ad opporsi al taglio dei servizi, in considerazione tra l'altro del fatto che Poste, oltre ad essere un'azienda a partecipazione pubblica, ha un bilancio positivo che le permetterebbe di continuare a mantenere aperti gli sportelli che invece vuol chiudere», aggiunge Franconi.
Di fatto ai cittadini, dopo il clamore suscitato dal piano di razionalizzazione degli uffici presentato prima delle regionali e poi ritirato, è mancata l’informazione di base. Che l’ufficio chiude lo hanno saputo da un cartello affisso alla porta.
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