La manifestazione
Le macerie e le tasse locali non pagate
Mercatone Uno ha chiuso a Capannoli Da recuperare centinaia di migliaia di euro
CAPANNOLI. Il vuoto lasciato da Mercatone Uno non si fa notare solo a livello immobiliare. Ma crea problemi anche al bilancio del Comune di Capannoli, visto che la proprietà dello spazio commerciale, secondo il sindaco Arianna Cecchini, non paga le tasse da molto tempo. Ci sarebbe un ammanco di centinaia di migliaia di euro per le casse comunali che l’amministrazione ha intenzione di recuperare con alcune ingiunzioni. L’impatto visivo, però, è imponente. Viaggiando attraverso il paese, lungo la strada provinciale 439, che in quel tratto si chiama via Volterrana, quando si arriva nella zona commerciale, dove prima c’era il grande magazzino con la mega-insegna ovale, si riceve un vero e proprio pungo in un occhio guardando verso il luogo dove fino a poco tempo fa ogni giorno c’era un via vai di clienti da fare invidia ai colossi della grande distribuzione. Mercatone Uno non c’è più dal 2014, quando dalla sede centrale è stato deciso di chiudere il punto vendita, uno dei primi scricchiolii che hanno portato all’attuale situazione di amministrazione controllata del gruppo emiliano (con ripercussioni anche nel negozio di Navacchio che, al momento, resta chiuso). E da oltre un anno in quel punto è rimasto l’imponente ingresso e il segno dove prima c’era il logo. Girando intorno allo stabile, dove invece sono rimaste alcune attività, è impossibile non vedere le macerie lasciate sul retro dell’edificio, in un’area recintata, ma che crea non pochi problemi alle persone che abitano nelle case vicine. «Più di una volta abbiamo intimato di pulire alla proprietà dello stabile – spiega il sindaco – ma, al di là di piccoli interventi, il problema è rimasto. Noi siamo intervenuti nella parte pubblica dell’area. Ma di più non possiamo fare». Negli ultimi mesi sono state avviate trattative per rilevare l’immobile. Nessuna di queste, però, è andata in porto, perché, come spiega ancora Cecchini, «le richieste economiche sono troppo alte per l’andamento attuale del mercato e per la zona in cui è situata la struttura». Problemi economici, quindi, che si allargano anche, come detto, al bilancio del Comune. «Non è giusto che, in un momento in cui siamo costretti a ridurre il budget e a fare tagli un po’ su tutto – dice ancora il sindaco – che un privato non paghi ciò che deve. Oltretutto lasciando la zona in una stato di quasi abbandono. Fra poco ci adopereremo per provare a recuperare se non tutto, almeno parte di quello che dobbiamo avere. Perché il problema maggiore è non avere un interlocutore con cui confrontarci per trovare una soluzione». Lo spazio dove fino al 2014 c’era Mercatone Uno era la fabbrica storica della ditta di arredamento Fratelli Ferretti. Un punto di riferimento per gran parte della Toscana, dove ogni giorno, ma in special modo nei fine settimana, arrivavano persone da tutte le province della Regione. E ripensando a quei tempi, osservando la situazione attuale il rammarico diventa ancora più grande.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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