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Imu e Tasi, da ora stop ai furbetti

Imu e Tasi, da ora stop ai furbetti

Castelfranco: il Comune argina l’evasione. Meno 489mila euro rispetto al 2014

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CASTELFRANCO. Chi non è in regola col pagamento dei tributi Imu e Tasi relativi al triennio 2012-2014 d’ora in avanti non potrà dormire sonni tranquilli. Il Comune di Castelfranco adotta le maniere forti contro l’evasione fiscale e tenta di recuperare i crediti che non sono stati versati, grazie ad un progetto volto a potenziare l’attività di riscossione.

La decisione della giunta risale al 14 agosto ed in corso la gara di appalto del servizio di controllo: questo verrà affidato a una ditta esterna all’ente che farà da supporto agli uffici pubblici, incaricati di monitorare la fase di accertamento per il pagamento dei tributi.

«Non possiamo dare dati certi sulle cifre che riusciremo a incassare. Possiamo solo stimare un’evasione fiscale di circa 200mila euro, ossia tra il 7 e l’8% del gettito fiscale del Comune – spiega il sindaco Gabriele Toti – Quella che andiamo a intraprendere è un’attività di carattere straordinario, in cui la nostra amministrazione crede molto: una forma di rispetto nei confronti di quei cittadini che continuano a fare il proprio dovere, malgrado le difficoltà economiche. Lo scorso anno abbiamo introdotto nel regolamento di contabilità la possibilità di chiedere il dilazionamento dei pagamenti in più rate, con lo scopo di andare incontro alle esigenze delle famiglie in difficoltà. Per chi non ha richiesto questa opzione e non ha ancora saldato il proprio conto non ci saranno più scuse».

Ammontano a 489mila euro in meno rispetto all’anno precedente i trasferimenti statali giunti nelle casse dell’ente nel corso del 2015 e gli effetti – che ricadono sull’offerta dei servizi pubblici – si sommano a quelli provocati dai rallentamenti nella riscossione delle entrate comunali, da imputare alla crisi.

«Nelle scelte di bilancio abbiamo avuto un occhio di riguardo per le situazioni di difficoltà economica: la scelta è stata quella di assumere l’indice Isee (valore che tiene conto del reddito ma anche del numero del nucleo familiare) come parametro per gli sgravi fiscali relativi ai servizi a domanda individuale (mensa, trasporto scolastico e asilo nido). Il principio che sta alla base di questa decisione è la volontà di dare concreta attuazione al concetto di equità sociale», conclude il sindaco.

Elena Battaglia

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