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Pontedera

«Gli allagamenti sono il frutto di scelte sbagliate»

«Gli allagamenti sono il frutto di scelte sbagliate»

Il Terzo Polo attacca il sindaco sulla gestione del territorio e sul nuovo regolamento urbanistico. Si continua a costruire

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CASCINA. Dopo gli allagamenti di una settimana fa il Terzo Polo chiama in causa le responsabilità politiche del sindaco Alessio Antonelli sulla gestione del territorio «discendente da scelte sbagliate di sviluppo del territorio degli ultimi 15 anni».

Come sempre più spesso accade, Alessio Antonelli «tende a scaricare colpe e responsabilità su scelte di terzi (vedi la signora che non doveva addentrarsi nel sotto passo ecc…) – dice il consigliere comunale Michele Parrini – I problemi principali, che poi portano ad allagamenti ogni qualvolta piove, e non solo in eventi eccezionali, sono molti. Uno dei tanti è l'impermeabilizzazione del territorio e l'ultima variante di monitoraggio andrà a peggiorare questa situazione dato che, contrariamente a quanto afferma il sindaco - "non trasformeremo un solo campo in cemento ed edifici" - circa un milione di metri quadri del nostro territorio verrà tolto dalla vocazione agricola (nonostante il tanto sbandierato motto: “consumo zero del suolo")». E tra questi il Terzo Polo ricorda i 6 ettari di proprietà Unicoop «beneficiati da tale privilegio (come noto, agricoli prima della variante e con questa divenuti edificabili). Inoltre, la sezione del reticolo fognario primario e secondario è rimasta inalterata dall'epoca Leopoldina. In seguito al rapporto di Fiumi e Fossi avremmo dovuto intervenire con un nuovo reticolo fognario o altre opere di supporto. Non si può dire che la tanto discussa vasca di esondazione di San Casciano, di cui si parla da 4 anni, è ferma a causa della Soprintendenza che vuol fare degli scavi per sincerarsi che non si trovino reperti archeologici. Qui si parla della sicurezza dei cittadini. Dovevamo intervenire con una procedure di somma urgenza e loro si sarebbero adeguati a noi affrettandosi a controllare il terreno senza perdere ulteriori mesi e anni! Ma per fare questo ci vuole polso, capacità e competenza, tutti requisiti che, purtroppo, il sindaco non ha nel suo bagaglio politico». E del resto nessuno degli attuali amministratori può cadere dalle nuvole quando si parla di gestione del territorio. Antonelli poi «da 15 anni è attore protagonista e ora addirittura anche regista (da capo gruppo Pd ad assessore dell'urbanistica e ora sindaco di Cascina con delega all'urbanistica); dovrebbe conoscere bene il territorio e le sue problematiche che, in un così lungo periodo di governo avrebbe già dovuto aver risolto».

Per stare al concreto Il terzo Polo denuncia una situazione concreta. Quella del ponte sul Fosso vecchio all'altezza di via Macerata. «Grazie all'incuria, in corrispondenza del rene dell'arco ha avuto modo di crescere e far bella mostra di sè una pianta. Adesso basta, è giunta l'ora che il sindaco si assuma le responsabilità che il suo ruolo impongono, e smetta di scaricarle sugli altri o abusare del termine evento eccezionale. L'evento eccezionale era già avvenuto a marzo, e poi ancora prima a ottobre, ma dov'è l'eccezionalità? È solo nell'incapacità di governare e non nel meteo» conclude Parrini parlando a nome del Terzo Polo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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