Gioco
Al via la festa del Congio la prima edizione fu nel 1161
MONTECERBOLI. Edizione 41 per la festa paesana del “Congio Montecerbolino”, che inizierà oggi, per poi proseguire il 4 e il 5 settembre. Tra balli, buon cibo e eventi. Una tradizione che risale al...
MONTECERBOLI. Edizione 41 per la festa paesana del “Congio Montecerbolino”, che inizierà oggi, per poi proseguire il 4 e il 5 settembre. Tra balli, buon cibo e eventi. Una tradizione che risale al XII secolo d.C.
Fu infatti nel 1161 che il conte Gulgielmo dei Pannocchiesci, che soffriva di problemi intestinali risolvibili solo respirando l’aria solforosa della Valle del Diavolo, scambiò i propri possedimenti nella zona di Cedri, Ghezzano e Lajatico col castello di Montecerboli della diocesi di Volterra. In più accordò al vescovo volterrano Galgano Pannocchieschi, un vitalizio in natura nei cui termini erano previsti anche 10 congi (misura per liquidi di derivazione romana) di vino ogni anno.
Il vescovo di Volterra, a Montecerboli per annunciare la cessione del castello e presentare loro il nuovo signore, decise di festeggiare l’evento donando i dieci congi (corrispondenti a circa settanta litri di vino) al popolo. Da qui la festa popolare che da oltre quarant’anni rievoca l’antica vicenda, organizzata dalla Pubblica assistenza di Montecerboli e dai rioni. Oggi, da segnalare una manifestazione con la gente del borgo impegnatacon la tradizione teatrale francescana. (g.b)
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