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Usciana inquinato parte un esposto

Usciana inquinato parte un esposto

L’Unione Inquilini del Valdarno si rivolge alla Corte dei conti Dopo le condanne penali si ipotizza il danno erariale

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SANTA CROCE. Dopo le condanne penali, adesso qualcuno invoca il danno all'erario sugli sversamenti in Usciana. A “lanciare il sasso” l'Unione Inquilini del Valdarno Inferiore, che in una lettera aperta rivolta ai sei comuni del comprensorio annuncia un esposto alla Corte dei Conti in merito agli sviluppi del processo Acque Sporche.

Al centro del dibattere ancora una volta il procedimento a carico del Consorzio Conciatori di Fucecchio, condannato lo scorso luglio a un maxi risarcimento per tre milioni di euro per sversamenti nel canale Usciana dal 2006 al 2012. Vertenza che ha già portato alla condanna a tre anni per l'ex presidente del Consorzio Massimo Banti e per l'ex direttore generale Claudio Botrini. Fra i vari esiti dell'inchiesta ciò che però colpisce l'attenzione del sindacato degli inquilini è il danno derivante dall'aver raggirato l'intero sistema di monitoraggio. Controlli a cura di Arpat che negli anni ci sono stati, ma che fin dalle prime indagini portate avanti dalle fiamme gialle pare venissero facilmente raggirati attraverso una semplice manomissione al campionatore, effettuata con cacciavite. «Vogliamo segnalare al magistrato contabile il fatto che i controlli sembra siano stati raggirati con un semplice cacciavite. Un simile fatto, a nostro avviso, sembra apparire grave e, di conseguenza, ci sembra anche doveroso come cittadini segnalarlo - scrive l'avvocato Luca Scarselli, dell’Unione Inquilini - Reputiamo come sia lapalissiana l'importanza dei mezzi di controllo degli impianti di depurazione, che devono essere il più possibile sicuri e ricordiamo come il Ministero dell'Ambiente abbia quantificato in 40 milioni di euro il danno ambientale per gli sversamenti in Usciana».

La lettera, inviata per conoscenza anche all'Associazione Conciatori, è finalizzata ad invitare istituzioni, enti, associazioni e cittadini ad una stesura e presentazione collettiva dell'esposto. «Abbiamo esteso l'invito anche all'Associazione conciatori di Santa Croce perché crediamo che chi sostiene un progetto come il “Tubone” reputi che la sicurezza dei mezzi di controllo e della analisi sia fondamentale - continua Scarselli - Ovviamente, estendiamo la proposta a qualsiasi cittadino, associazione, movimento o partito che voglia aderirvi. Segnaliamo anche l'importanza dell'iniziativa poiché l'eventuale danno erariale è soggetto ad una prescrizione quinquennale che parte dal momento della commissione del fatto».

Nilo Di Modica

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