Sicurezza
Parroco rifiuta l’alcoltest dopo un incidente stradale
ALTOPASCIO. In stato confusionario è sceso dalla sua Panda che aveva appena tamponato un furgone all’altezza della rotatoria di via delle Cerbaie, tra il casello di Altopascio e il centro del paese,...
ALTOPASCIO. In stato confusionario è sceso dalla sua Panda che aveva appena tamponato un furgone all’altezza della rotatoria di via delle Cerbaie, tra il casello di Altopascio e il centro del paese, e in abiti talari è corso al bar più vicino lasciando con un palmo di naso il conducente del camioncino che è stato costretto a chiamare la polizia municipale.
Erano trascorse da poco le 17 di ieri pomeriggio e i vigili urbani di Altopascio sono rimasti basiti quando si sono trovati di fronte un sacerdote. Un prete sui 65 anni originario di San Miniato e in servizio come vice parroco in una chiesa nell’hinterland pisano che per le guardie municipali era palesemente su di giri. E, stando alle forze dell’ordine, non c’è stato modo di ricondurlo alla ragione. Non ha voluto sottoporsi al test dell’etilometro e soprattutto ha iniziato a dare in escandescenza perché voleva ripartire a tutti i costi nonostante l’auto fosse ammaccata e i vigili dovessero effettuare i rilievi di legge.
Il motivo? Il curato doveva impartire il sacramento della confessione ad alcuni parrocchiani che lo attendevano in chiesa ed era in forte ritardo. Dopo un tira e molla durato quasi un’ora alla fine c’è voluta un’ambulanza con i volontari che lo hanno accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale San Luca per gli accertamenti del caso. L’utilitaria, nel frattempo, è stata sequestrata in attesa di conoscere il quantitativo di alcol nel sangue del religioso. Il reverendo, che era munito di regolare patente, adesso rischia una denuncia per guida in stato di ebbrezza. Oltre a qualche provvedimento disciplinare della curia. (l.t.)
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